resoconto convegno prc no ponte primo aprile

01/apr/2006 14.44.33 Rifondazione Comunista -circolo Peppino Impastato- Contatta l'autore

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> Si trasmette alle testate giornalistiche il resoconto del convegnocontro
> il Ponte tenuto a Messina in data odierna a cura del PRC
cordiali saluti
> Tonino Cafeo
per l'ufficio stampa della federaz. di Messina del PRC


Convegno Messina No Ponte primo aprile
>
> Messina In
> questa campagna elettorale che va avanti quasi solo in tv può accadere
> che per un’ intera giornata centinaia di persone si raccolgano nel
> salone del comune per discutere con passione di come opporsi ad una
> grande opera che incombe sul proprio territorio e del possibile futuro
> da immaginare una volta scongiurato il pericolo costituito dalla sua
> realizzazione.
> E’successo a Messina sabato primo aprile in occasione
> del convegno organizzato dalla federazione locale di Rifondazione
> Comunista con il prezioso supporto del gruppo parlamentare europeo
> della Sinistra Unita Europea/Sinistra Verde Nordica e della delegazione
> del PRC all’ europarlamento. Un appuntamento che i comunisti messinesi
> hanno battezzato “Vuoi vedere che il ponte non si fa più” non tanto per
> richiamare il fortunato slogan della campagna elettorale nazionale del
> partito quanto per sottolineare come le prossime elezioni politiche
> possano essere l’occasione per trasformare in realtà quello che era il
> sogno di pochi e che si è strada facendo trasformato nell’obiettivo di
> un movimento sempre più ampio e determinato: cancellare per sempre dal
> futuro di Messina e Reggio Calabria il progetto del Ponte sullo
> stretto.
> Lo ha ricordato l’eurodeputato Giusto Catania nella sua
> introduzione quanto questo ponte sia dannoso per l’ambiente e
> profondamente estraneo ai bisogni reali ed agli interessi delle
> popolazioni di Calabria e Sicilia. I prodotti agricoli delle province
> siciliane giungono nei mercati di tutta Europa in aereo, mentre le
> cittadine ed i cittadini che si spostano fra le due regioni del sud
> per lavoro o per turismo avrebbero bisogno di una moderna rete
> stradale e ferroviaria quanto del potenziamento di un trasporto
> pubblico che oggi lascia ampiamente a desiderare. Le istituzioni
> europee conoscono benissimo questa situazione e non sono affatto
> convinte - a differenza di quanto si ostina a sostenere il governo
> Berlusconi- che per collegare Palermo a Berlino sia indispensabile un
> ponte. Come testimonia il parlamentare socialista olandese Erik Mejier,
> il Parlamento Europeo aveva infatti depennato la grande opera dalla
> lista delle infrastrutture d’interesse prioritario, escludendola perciò
> dall’accesso ai finanziamenti. Il suo ripescaggio è stato solo il
> frutto delle pressioni del governo italiano sul consiglio dei ministri
> dell’Unione. Ma i ministri del Cavaliere non si sono limitati al
> pellegrinaggio a Bruxelles. E’ ancora fresca la notizia della firma del
> contratto fra la società Stretto di Messina e l’Impregilo- la
> multinazionale delle costruzioni che si avvia a diventare monopolista
> del cemento e dell’acciaio- Un atto, denuncia con forza Osvaldo Pieroni
> - sociologo da sempre impegnato nel movimento contro il ponte- di
> grandissima arroganza perché avviene a pochi giorni dal voto mettendo
> istituzioni e cittadini di fronte al fatto compiuto al solo scopo di
> assicurare un ulteriore trasferimento di risorse che appartengono a
> tutti i cittadini nelle mani di pochi privati. Fra questi un ruolo non
> secondario lo giocano le cosche mafiose. Come sottolinea nel suo
> intervento Antonio Mazzeo- che ha curato il dossier “mani criminali
> sull’affare del ponte”- gli interessi della criminalità organizzata non
> si limitano alla movimentazione terra , alla guardiania dei cantieri e
> alle forniture di materie prime : puntano ormai al tentare l’
> avvicinamento dei più quotati consorzi internazionali che partecipano
> alle gare d’appalto per inserire nei circuiti che contano capitali
> provenienti dal narcotraffico e da altri affari illeciti. Si rende
> necessaria per questo l’istituzione di una commissione parlamentare di
> inchiesta sull’affare-ponte. Una proposta, ripresa dal capogruppo di
> Rifondazione all’ARS Forgione, che ha già fatto saltare sulle sedie
> quei funzionari della Stretto di Messina venuti a curiosare al
> convegno.
> Ugo Boghetta, come altri intervenuti - fra cui la candidata
> presidente della regione Rita Borsellino e i sindacalisti Mariano
> Massaro, Sebastiano Pino e Mauro Milani, si è soffermato sulle
> alternative al ponte: rilanciare la navigazione attraverso lo stretto
> di Messina; riprogettare le infrastrutture dell’intera area
> coinvolgendo tutti i soggetti mediante strumenti di partecipazione
> democratica; ricostruire -è questa la vera sfida- il senso di
> appartenenza ad una comunità, come ha testimoniato il sindaco “NO tav”
> di Bussoleno , Beppe Joannas gradito ospite in riva allo stretto
> insieme al capodelegazione PRC al parlamento europeo Roberto Musacchio
> che ha tratto le conclusioni del dibattito.
> TONINO CAFEO
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