Iniziativa di rifondazione comunista. ferrovie: vuoi vedere che cambiano davvero

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04/apr/2006 10.40.52 Rifondazione Comunista -circolo Peppino Impastato- Contatta l'autore

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alla c.a dei capiservizio delle testate in indirizzo.
comunicato stampa
FERROVIE: VUOI VEDERE CHE CAMBIANO DAVVERO.
Mai le ferrovie erano giunte ad un punto tale di degrado. I ritardi ormai sono regolari, i treni sono soppressi quasi in modo programmato, per non dire delle pulizie. Il trasporto merci annaspa pur in un paese dove tutto va su gomma. I pendolari protestano in ogni dove e le Regioni contestano i contratti di servizio non rispettati, per cui si susseguono incidenti mortali. I ferrovieri non capiscono più in che azienda lavorano.

Con i tagli dell’ultima finanziaria si è toccato il fondo. Le ferrovie sono in una crisi industriale e finanziaria: sono al collasso. Il Governo Berlusconi lascia un’azienda allo sbando.

Ma le cause di questa situazione vengono anche da più lontano: la Direttiva D’Alema che ha imposto la separazione fra RFI e TRENITALIA e la divisionalizzazione di quest’ultima, aumentando così l’utilizzo rigido di personale e mezzi. La sicurezza è diventata statistica: sono compatibili un certo numero di incidenti. L’introduzione di tecnologia è stata utilizzata per ridurre il personale: Vacma. Gran parte delle risorse sono state succhiate dal progetto sbagliato dell’Alta Velocità: scelta sbagliata perché invece di fare concorrenza all’aereo era necessario dare priorità all’intenso trasporto dei pendolari. Ed ora si vuole peggiorare ulteriormente la situazione con l’inutile e costoso tunnel della Val di Susa.

 

IL PROGRAMMA DELL’UNIONE

Il programma dell’Unione propone un grande ruolo per le ferrovie per cambiare il sistema dei trasporti a partire dalle città. Nel programma complessivo si fa riferimento (su proposta del PRC) anche alla necessità di revisione del modello organizzativo e gestionale e si pone la questione della sicurezza anche in relazione all’organizzazione del lavoro. Ci si propone, inoltre, di intervenire a favore del diritto di sciopero.

 

Ma la lealtà verso l’accordo raggiunto non ci esime dall'affermare e informare con chiarezza che su alcuni punti non ci sono visioni comuni. Per questi motivi Rifondazione Comunista, al fine di rendere più concreta ed incisiva l’azione del futuro Governo dell’Unione, per cambiare le Ferrovie propone:

1)      la riassunzione dei 5 ferrovieri licenziati per aver posto il tema centrale della sicurezza;

2)      l’elaborazione di un CODICE DEL FERRO per trasformare le norme della sicurezza in legge (come per la strada) anche al fine di togliere alle FS la discrezionalità in questa materia;

3)      l’elaborazione di una nuova DIRETTIVA per ricostruire l’unicità aziendale;

4)      la cessazione dell'immissioni di dirigenti dall’esterno e valorizzazione delle esperienze interne;

5)      il completamento delle linee ad Alta Velocità Torino-Napoli verificando come e quanto sia oggi possibile modificare i progetti per renderla più utile a tutto il sistema ferroviario;

6)      d’ora in avanti centrali, invece, devono essere: gli investimenti nei nodi,  il materiale per i pendolari, gli interventi per una rete tendenzialmente separata per le merci, un uso della tecnologia in aiuto ai ferrovieri affinché i sempre possibili errori umani non diventino tragedie;

7)      il rientro dalle esternalizzazioni e costituzione di un'unica azienda per le pulizie;

8)      lo scioglimento di questa Commissione di Garanzia;

 

GOVERNARE DEMOCRATICAMENTE LE FERROVIE: CON I FERROVERI, CON GLI UTENTI

 

 

GIORNO 5 APRILE ORE 10.00 ALLA STAZIONE CENTRALE, RIFONDAZIONE COMUNISTA SARA’ AL FIANCO DEI  FERROVIERI DI MESSINA PER PROMUOVERE LA RACCOLTA FIRME CONTRO I LICENZIAMENTI E PER RIVENDICARE UN SERVIZIO DEI TRASPORTI PUBBLICO E DIGNITOSO.

 

 

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

Dipartimento Nazionale  Lavoro  - Via del Policlinico, 131 - 00161 Roma

 

                                                                                                                                  PER L UFF. STAMPA: Tonino Cafeo

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