Comunicato PRC.IL PARLAMENTO CANCELLA IL PONTE:UNA GRANDE VITTORIA PER MESSINA

12/ott/2006 15.20.00 Rifondazione Comunista -circolo Peppino Impastato- Contatta l'autore

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 Allac.a. dei capiservizio delle testate in indirizzo

allac.a. del caposevizio cronaca di Messina della Gazzetta del Sud

 

Comunicato Stampa

IL PARLAMENTO CANCELLA IL PONTE:UNA GRANDE VITTORIA PER MESSINA

 

L’approvazione della mozione contro la costruzione del ponte è un atto di positiva coerenza dell’Unione ma soprattutto una grande vittoria per la gente dello stretto di Messina e per tutti quelli che in questi anni si sono battuti contro il grande scempio del nostro territorio.

Ora è tempo che l’Unione e il Governo lavorino per presentare un progetto di razionalizzazione e potenziamento del trasporto nello stretto affinché il No al Ponte non si traduca nel lasciare la situazione così com’è ed affinché le risorse previste per il ponte siano destinate ad interventi alternativi nello Stretto, partendo dalla stabilizzazione dei marittimi precari, dalla messa in sicurezza delle navi e dall’aumento delle corse.

Rifondazione Comunista vuole contribuire alla nuova fase della “vertenza dello stretto” impegnando, mediante una nuova mozione, il Parlamento ed il Governo su obiettivi precisi:

  • Inserire l’interruzione delle procedure del Ponte anche nella finanziaria 2007;
  • Attivare l’elaborazione di un progetto alternativo teso a potenziare e razionalizzare il trasporto marittimo nello stretto, il trasporto nelle città di Messina e Reggio Calabria in connessione con le più generali problematiche della mobilità della Sicilia, Calabria e del Meridione in relazione ai collegamenti con il Nord del paese, l’Europa ed il Mediterraneo; è anche realistica una diversa organizzazione del trasporto nello stretto finalizzata a dimezzare i tempi di attraversamento ferroviario anche con l’acquisizione di nuove navi (utilizzando le risorse non più utilizzate per il ponte); così come appare possibile e necessaria la progettazione di una metropolitana del mare delle e fra le due coste in sinergia con il trasporto su gomma e su ferro;
  • Predisporre un nuovo ed originale assetto istituzionale che razionalizzi, potenzi, sviluppi sinergie  in una logica integrata dell’area dello Stretto: istituzione della “Comunità dello stretto”, Piani Urbani della Mobilità di Reggio Calabria e Messina ed i Piani Regolatori integrati, costituzione di un Agenzia dello Stretto (dove potrebbe confluire la stessa società dello Stretto), Autorità Marittima (Guardia Costiera) unica dello stretto (attualmente la Capitaneria di Porto di Messina dipende da Catania), Autorità Portuale unica dello stretto (attualmente Reggio Calabria dipende da Gioia Tauro), ripristino della Direzione ferrovia;
  • Cambiare denominazione alla Società del Ponte sullo Stretto in Società Trasporti dello Stretto al fine di non perdere e disperdere le risorse comunque necessarie per sviluppare  il trasporto nell’area dello Stretto;

 

·         Predisporre normative che escludano la possibilità dell’utilizzo del “contratto di viaggio” per percorsi limitati alle isole e per tragitti comunque cadenzati;

·         Attivarsi per una verifica delle tabelle d’armamento e la loro congruità con la sicurezza e la qualità del servizio prevedendo comunque tabelle omogenee per situazioni omogenee;

·         Ripensare anche le modalità di assunzione nell’ambito del contrasto alla precarietà, alla svalutazione del lavoro, all’esigibilità concreta dei diritti dei lavoratori.

 

Il segretario cittadino del PRC

Tonino Cafeo

 

 

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