Partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Messina
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| Alla c.a dei capiservizio delle testate in indirizzo alla c.a del caposervizio cronaca di Messuina della Gazzetta del Sud Comunicato stampa Interrogazione dei senatori di Rifondazione su contratti a viaggio e tabelle d'armamento nello stretto Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01187 | |
Premesso che:
il lavoratore marittimo può essere assunto, fra gli altri, con un particolare contratto denominato "contratto di viaggio";
tale rapporto di lavoro consiste in una contrattazione fra il marittimo e la compagnia che effettua rotte a lunga percorrenza (porta container, petroliere, navi crociera, eccetera); l'armatore garantisce il contratto solo per il periodo del viaggio stabilito;
nello stretto di Messina ed in alcune altre realtà, vettori privati e pubblici usano, per le situazioni più varie, tale contratto per tragitti assolutamente brevi e largamente incommensurabili con quelli caratteristici per cui è in uso il "contratto di viaggio"; viene superata, per altro, la percentuale di precariato contrattualmente prevista (10%) solo nei periodi di aumento della produzione; il contratto a cui si fa riferimento comporta che un lavoratore sia licenziato/licenziabile ad ogni attraversata; inoltre non è prevista alcuna formazione professionale nonostante tali marittimi siano costretti a lavorare su diversi tipi di nave, condizione che mette a repentaglio la sicurezza personale e della navigazione;
la Capitaneria di porto ha diminuito le tabelle d'armamento e le tabelle d'armamento non sono omogenee, come se la sicurezza fosse una variabile a seconda dell'armatore;
con il decreto legislativo del 13 luglio 2006, n. 161, si è provveduto a modificare le norme che prevedevano l'assunzione dei marittimi attraverso il collocamento della gente di mare consentendo l'assunzione diretta;
tutti questi atti e norme creano una situazione di precarietà inaccettabile ed insopportabile per quanto riguarda la qualità del lavoro, la sicurezza e i diritti dei lavoratori,
si chiede di sapere:
quali iniziative si intendano adottare al fine di escludere la possibilità dell'utilizzo del "contratto di viaggio" per percorsi limitati alle isole e per tragitti comunque cadenzati;
se il Governo intenda attivarsi per una verifica delle tabelle d'armamento rendendole congrue con la sicurezza e la qualità del servizio, prevedendo comunque tabelle omogenee per situazioni omogenee;
se non si ritenga necessario ripensare anche le modalità di assunzione dei lavoratori in oggetto, al fine di adottare politiche attive per il contrasto alla precarietà, alla svalutazione del lavoro, e per il rispetto concreto dei diritti dei lavoratori.