Partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Messina
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Alla c.att.ne dei capiservizio delle testate in indirizzoAl caposervizio cronaca di Messina della Gazzetta del Sud
Comunicato Stampa
VERTENZA DELLO STRETTO : BISOGNA SUPERARE LO STALLO
I lavoratori precari di Rete Ferroviaria Italiana ,impegnati da mesi in una lunga vertenza per la stabilità del lavoro e la sicurezza della navigazione nelle acque dello stretto di Messina, intraprendono oggi una nuova azione di lotta occupando gli uffici direzionali della Stazione Marittima. La decisione è frutto dell'assenza totale di risposte da parte dei vertici societari nei confronti della ferma opposizione dei lavoratori alla riduzione delle tabelle di armamento, da dieci a sette unità.
Nonostante le rassicurazioni, infatti, l'azienda non sembra intenzionata a tornare indietro rispetto alle proprie decisioni: prova ne è la prosecuzione delle prove di navigazione della nave Enotria con sette unità di equipaggio, duramente avversate dai lavoratori con blocchi ormai quotidiani.
Rifondazione Comunista, nel ribadire piena solidarietà ai marittimi e alle loro famiglie,intende denunciare per l'ennesima volta la gestione scandalosa sia del servizio pubblico di traghettamento quanto delle relazioni sindacali da parte dell'attuale dirigenza di RFI, la quale continua nella propria opera di sostanziale dismissione del traghettamento e risponde alle iniziative dei lavoratori assumendo comportamenti tesi a provocarne la reazione attraverso atti di discriminazione e terrorismo psicologico verso tutti coloro che sono maggiormente esposti nella vertenza.
La sordità dei vertici di RFI rispetto agli innumerevoli richiami ad un comportamento più responsabile giunti dalle diverse istituzioni che hanno avuto un ruolo di mediazione nella vertenza ha superato il livello di guardia:
Il PRC impegna perciò i propri organismi locali e la propria deputazione a sollecitare il ministero dei Trasporti perchè richiami le parti attorno al tavolo negoziale in modo da giungere quanto prima ad una positiva risoluzione della vertenza attraverso la revisione delle tabelle d'armamento secondo criteri che garantiscano sicurezza, buoni livelli occupazionali ed efficienza del servizio.
Superata l'emergenza, sarà necessario però tenere aperto il problema della navigazione nello Stretto come grande questione nazionale: Il piano dei trasporti che il governo Prodi si appresta a varare dovrà costituire un punto di svolta rispetto a quanto si è fatto finora e ridare alle aziende pubbliche di trasporto la funzione primaria di assicurare ai cittadini il diritto ad una mobilità efficiente, sicura ed economica rinunciando a grandi opere dispendiose e antiecologiche e privilegiando quegli investimenti in grado di modernizzare reti e mezzi salvaguardando i livelli occupazionali. In questo quadro,Rifondazione Comunista assicura il proprio impegno affinchè i fondi previsti per le infrastrutture nel meridione siano utilizzati anche per lo stretto di Messina, come previsto dal programma dell' Unione.
il Segretario Cittadino
Tonino Cafeo