
Alla c.a .dei capiservizio delle testate in indirizzo
Alla c.a . del caposervizio cronaca di Messina della Gazzetta del sud.
Comunicato Stampa
E’ANCORA POSSIBILE INCONTRARE
C’era una volta la periferia. A Messina c’era la statale 114. C’erano le fabbriche laggiù, dove il sindacato era presente e si facevano le assemblee, la gente poteva discutere dei propri problemi. Oggi tutto questo non c’è più: al posto delle fabbriche ci sono i centri commerciali. E sui marciapiedi lì davanti non si può – in campagna elettorale- neanche dare un volantino, neanche parlare con le persone che vano al cinema o a fare la spesa. Gli agenti della sicurezza privata, debitamente imbeccati, dicono che anche i marciapiedi appartengono ai padroni dei centri commerciali e che –dunque lì si può fare solo ciò che vogliono loro.
E’accaduto oggi pomeriggio ad un gruppo di militanti della Sinistra Arcobaleno che , andati a fare un normale volantinaggio davanti al centro commerciale di Tremestieri, sono stati cacciati in malo modo dai vigilantes e costretti a lasciare il marciapiede mettendo tra l’altro a rischio la propria incolumità , data la ben nota pericolosità di quel tratto di strada.
Avanza anche a Messina, quindi, la privatizzazione di ogni spazio collettivo. Ma non sta ancora scritto da nessuna parte che i centri commerciali, come le fabbriche o gli uffici debbano godere di una sostanziale extraterritorialità.
Possono i centri commerciali privatizzare anche la democrazia?
Messina 2 aprile 2008
L’addetto stampa di Sinistra Arcobaleno
Tonino Cafeo