«L’aggressione volgare e squadrista che ha subito Mario Segni ad opera di estremisti cosiddetti “di sinistra” non può non suscitare la riprovazione di quanti hanno a cuore le sorti della democrazia e della libertà. Per quello che mi riguarda, da socialista, mi ero determinato ad una scelta di astensione rispetto al quesito, che considero criticabile. Oggi, di fronte a quanto è accaduto, ritengo doveroso non soltanto sottoscrivere la richiesta di referendum, ma anche promuovere iniziative a sostegno della raccolta delle firme. In questo senso, rivolgo un appello ai socialisti siciliani per una convinta mobilitazione per la democrazia e la libertà in questo paese».