SPADONI (UdC):"SANITA’: COINVOLGERE IL CONSIGLIO PROVICNIALE SU AREA VASTA"

Il Consiglio provinciale è costretto ad apprendere l'evolversi delle varie azioni in seno a tale organismo attraverso gli organi d'informazione e, quindi attraverso un approccio indiretto con una mera veste non partecipativa di osservatore esterno.

28/giu/2011 10.57.10 Morena Pompignoli Contatta l'autore

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E’ assolutamente inaccettabile che i consessi elettivi della Provincia e dei comuni non partecipino allo sviluppo delle politiche socio sanitarie riferite alla collaborazione fra aziende sanitarie locali romagnole di Area Vasta.

Il Consiglio provinciale è costretto ad apprendere l’evolversi delle varie azioni in seno a tale organismo attraverso gli organi d’informazione e, quindi attraverso un approccio indiretto con una mera veste non partecipativa di osservatore esterno.

Questo non è pienamente corrispondente al dettato legislativo che riconosce agli enti locali un ruolo diretto di partecipazione e una funzione d’indirizzo.
Di fatto, i consiglieri non conoscono le strategie di Area Vasta, né tanto meno i termini degli accordi programmatici e della gestione dei servizi messi in campo dalle aziende Usl romagnole facente parte di questo soggetto interaziendale.

Abbiamo appreso, tra l’atro, che la commissione politiche per la salute della Regione, ha approvato recentemente una serie di direttive quadro per le Aree Vaste emiliano romagnole, ma al di là delle dichiarazioni enfatizzanti da parte dei consiglieri regionali del Pd ravennate, nulla c’è dato di conoscere riguardo i contenuti dell’atto approvato, nonostante la materia riguardi anche il territorio locale e abbia ripercussioni concrete per l’A. Usl di Ravenna in termini di scelte, di bilancio e di investimenti.

E’ cambiato, tra l’altro, il coordinatore di questo soggetto interprovinciale di cui trattiamo, ma anche in questo caso non si conosce nulla in termini progettuali e programmatici, se non alcune pseudo dichiarazioni trapelate sempre rigorosamente su organi d’informazione, circa presunte perplessità della Regione riferite, ad esempio, al centro prelievi di Pieve Sestina.

Serve, dunque, un approccio dinamico e di coinvolgimento reale degli eletti nelle istituzioni per consentire agli stessi consiglieri di rappresentare responsabilmente i cittadini in campo socio sanitario anche quando le scelte avvengono all’interno di un coordinamento romagnolo, come appunto, quello di Area Vasta.

http://facebook.com/gianfranco.spadoni

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