INTERVENTO DI SPADONI (UdC) SULLA MANOVRA FINANZIARIA

18/lug/2011 11.14.23 Morena Pompignoli Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Come sempre, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, mette in risalto la sua alta statura morale e civile, facendo prevalere il senso dello Stato.
Napolitano, anche nel caso della Finanziaria ha richiamato tutte le forze politiche a un impegno comune per dimostrare ai Paesi dell’Unione europea coesione nazionale e, soprattutto, per tracciare la strada del rigore e del risanamento dei conti pubblici.

Nello strumento di programmazione economica ci saremmo aspettati più determinazione soprattutto nei tagli delle spese della politica ma ancora prevale ostinatamente la difesa ad oltranza dei benefici acquisiti e la tutela della cosiddetta casta. La strada doveva essere quella di tagliare alcune istituzioni, tra le quali ad esempio le Province, ma evidentemente vi sono delle rendite bipartisan di cui non si può rinunciare.

Così pure si doveva avere il coraggio di abbassare il numero dei parlamentari allineandosi alla media europea ma quest’operazione delicata e impopolare è rimandata ancora una volta sine die, così come si rinvia, del resto, lo snellimento e la razionalizzazione delle Regioni ancora assolutamente farraginose ed eccessivamente costose.

Il disegno riguardante il Federalismo, tra l’altro, richiede un forte correttivo e, soprattutto, esige la disponibilità di risorse certe per gli enti locali, per evitare la demolizione del progetto prima del suo decollo effettivo.

Altrettanto si può dire per i citati enti locali, chiamati a uno sforzo maggiore in materia di contenimento della spesa corrente e di freno nei vari capitoli di spesa generale, dalle consulenze, agli studi di fattibilità, monitoraggi, progettazioni, incarichi etc.

Questo non è certamente il rigore che i cittadini si attendono da una manovra importante e strategica per il futuro del nostro Paese. In verità neppure l’atteggiamento degli enti locali rappresenta la strada maestra sulla quale tracciare lo sviluppo e la coesione per il futuro in riferimento al nostro territorio.

http://facebook.com/gianfranco.spadoni

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl