SPADONI (UdC) COMMENTA IL PROGRAMMA DI MANDATO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI RAVENNA

SPADONI (UdC) COMMENTA IL PROGRAMMA DI MANDATO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI RAVENNA.

Persone Claudio Casadio
Luoghi provincia di Ravenna
Organizzazioni Udc
Argomenti istituzioni, lavoro, politica

18/lug/2011 11.15.55 Morena Pompignoli Contatta l'autore

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Il programma di mandato illustrato in questi giorni dal presidente della Provincia Claudio Casadio, sarà valutato con attenzione nel corso dei prossimi cinque anni, anche se a una prima lettura emergono linee condivisibili sulle quali, tuttavia, ci confronteremo senza rinunciare a offrire la nostra piena collaborazione.

Si tratta in realtà di un programma ambizioso ma puntuale e centrato essenzialmente sulle questioni economiche legate al lavoro e all’occupazione, in un momento di lieve ripresa pur alla presenza di difficoltà di vario genere. Rispetto ai contenuti del documento programmatico dell’ente di piazza Caduti, ritengo vadano opportunamente evidenziate alcune questioni di fondo, certamente funzionali agli obiettivi che s’intendono raggiungere.

A cominciare, ad esempio, dalla questione riguardante il rilancio economico e le varie strategie adottate per attuarlo, che non possono prescindere da una forte politica di integrazione e di partnership fra enti pubblici e il sistema delle imprese. Tradotto in altre parole, significa prima di ogni altra cosa, snellimento della macchina pubblica, alleggerimento delle procedure, protocolli semplificati, riduzione dei carichi di lavoro e certezza dei tempi.

Va promosso, cioè, un nuovo patto più attento alle necessità delle imprese in cui proprio queste possano svolgere una funzione di confronto e di raccordo con l’ente pubblico per favorire lo sviluppo e l’occupazione.

Lavoro e sviluppo, poi, devono trovare risposta anche attraverso un sistema di formazione professionale più adeguato e innovativo, proprio perché attraverso questi percorsi si possono ottenere inserimenti nel mondo occupazionale. Di qui, l’esigenza di adeguare i sistemi formativi di competenza della Provincia, partendo da buone azioni di orientamento e intervenendo sulle criticità, proprio per favorire l’obiettivo di far incontrare l’offerta educativa con il mercato del lavoro.

In quest’ottica appare ineludibile per l’ente provinciale lo sforzo di migliorare il rapporto con il territorio e il mondo del lavoro in un quadro di offerte formative flessibili e misurate sulle esigenze locali senza trascurare tutta una serie di fattori legati ai territori sui quali esse insistono.

Si tratta, in buona sostanza, di migliorare alcune dinamiche riferite alla forte rete delle imprese, per formare professionalità qualificate su aree di specializzazione strategica per l’economia.

Perché i programmi non restino lettera morta, dunque, serve uno slancio più dinamico e intraprendente da parte della Provincia perché non siano vanificate le attese di molti giovani e di numerose imprese pronte a fare la loro parte.

http://facebook.com/gianfranco.spadoni

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