SPADONI (UdC):"OCCORRE UN FORTE IMPEGNO PER LE SCUOLE PER L’NFANZIA"

25/lug/2011 10.56.02 Morena Pompignoli Contatta l'autore

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La situazione delle nostre scuole comunali per l’infanzia desta qualche preoccupazione soprattutto se si considera il tema riguardante le lunghe liste d’attesa.

Appaiono ancora sterminate, infatti, le graduatorie dei bimbi in attesa di essere inseriti all’interno delle scuole locali gestite direttamente dal Comune e tale situazione generale sarebbe ulteriormente delicata e grave se non fosse in essere una convenzione con la Federazione italiana delle scuole materne. Convenzione che assicura, in un’ottica di reale integrazione, di fornire adeguate risposte alle domande delle famiglie e, contestualmente, a quelle del Comune.

Se non vi fosse questa convenzione i dati snocciolati dagli uffici dell’ente pubblico con un po’ di autoreferenzialità, sarebbero ben diversi e le situazioni di disagio balzerebbero agli occhi con maggiore evidenza. E’ con la necessaria oggettività che va riconosciuto alla Fism un ruolo precipuo di fondamentale integrazione con il sistema pubblico da una parte, ma dall’altra una funzione essenziale di “salvagente” a disposizione del Comune per far fronte ad una crescente domanda di servizi educativi, a costi, peraltro, decisamente inferiori a quelli espletati in forma diretta dall’ente pubblico.

Per questo appaiono ingenerose e non aderenti alla realtà le dichiarazioni degli esponenti del Partito Repubblicano con le quali si esortano gli enti pubblici ad “ utilizzare le risorse comunali prioritariamente per le scuole pubbliche in nome della corretta interpretazione dei valori di laicità che lo stato e ogni ente pubblico devono affermare ”.

Se paradossalmente si rinunciasse al già risicato impegno di spesa del Comune a favore della Federazione italiana delle scuole materne, ci troveremmo di fronte a palesi disservizi con situazioni ingestibili, specie su quei territori della Provincia in cui non esiste una rete di servizi pubblici.

Per questo vanno valorizzate le esperienze in atto e, soprattutto, vanno riconosciuti i meriti chiamandoli per nome ed evitando di nascondersi dietro al paraveneto della pseudo laicità.

http://facebook.com/gianfranco.spadoni

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