SPADONI (Udc) SUI COSTI DELLA POLITICA:"I CITTADINI SARANNO GIUDICI SEVERI!"

SPADONI (Udc) SUI COSTI DELLA POLITICA:"I CITTADINI SARANNO GIUDICI SEVERI!".

Luoghi Ravenna
Organizzazioni Udc
Argomenti politica, diritto, istituzioni, diplomazia

25/lug/2011 10.58.25 Morena Pompignoli Contatta l'autore

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In una società democratica, naturalmente, non è in discussione la piena libertà di esprimere la propria opinione, ma quando questa si scontra palesemente con la realtà dei fatti, occorre fare qualche distinguo. Sul tema, infatti, riguardante i costi della politica, è indifendibile la tesi con cui si vuole mantenere ostinatamente lo status quo della casta, con la pretesa poi di introdurre misure economiche e fiscali dure e difficili da sostenere per una larga percentuale di famiglie.

Siamo consapevoli di dover tirare la cinghia, ma non siamo affetti da miopia per non vedere un’eccessiva divaricazione della cosiddetta forbice sempre più aperta a danno dei ceti meno abbienti. D’altra parte ogni provvedimento degno di attenzione non può non partire da chi governa e legifera per razionalizzare i costi e le spese generali ormai fuori controllo.

Va da sé, quindi, come l’esempio dev’essere accettato e condiviso prima di tutto al livello centrale partendo dalla riforma delle Camere dei deputati e dei senatori, dalla riduzione numerica degli eletti attraverso una coraggiosa “sforbiciata,” dal controllo più attento delle relative indennità e benefit – diretti e indiretti -, sino ad arrivare a un check –up completo degli enti, organismi, consigli d’amministrazione, incarichi e consulenze d’ogni tipo assegnate dalla politica, di solito trasversalmente e con pesanti ripercussioni a carico della comunità.

E’ difficile comprendere, ad esempio, la recente manovra finanziaria senza mettere mano sulle Provincie ed evitare, come si diceva, di agire con forza e determinazione sulla pletora di organismi statali di cui, tra l’altro, si sono letteralmente infettati anche gli enti locali, i quali, nel tempo, hanno abusato fortemente.

Non è sufficiente l’eliminazione delle Circoscrizioni, le quali, peraltro, in comuni vasti come quello di Ravenna poteva svolgere una funzione di primo contatto e di raccordo con i cittadini; o, ancora, non si può mettere la coscienza in pace solo per avere abbassato il numero dei componenti dei consigli d’amministrazione o di revisori contabili, ma serve, invece, una politica seria di contenimento effettivo della spesa.

La chiamata alla responsabilità riguarda tutti, e in questo senso serve coerenza e determinazione, a cominciare dagli organi legislativi del Parlamento sino ad arrivare ai consessi elettivi degli enti locali non certamente esenti da gravi responsabilità in questo versante.

La politica nell’accezione nobile del termine e i suoi rappresentanti devono dare un segnale di responsabilità, preciso e indifferibile, poiché gli elettori chiamati a sacrifici di smisurate proporzioni, saranno giudici molto severi.

http://facebook.com/gianfranco.spadoni

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