SPADONI (UdC):"APPROFONDIRE IL TEMA DEL SEGMENTO CROCIERISTICO"

13/dic/2011 11.04.04 Morena Pompignoli Contatta l'autore

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Gli studi per migliorare l’attracco delle navi da crociera nella laguna di Venezia, devono stimolare gli enti locali ravennati assieme all’Autorità portuale e alla Camera di commercio a fare una riflessione articolata e lungimirante sul futuro del terminal crociere di Porto Corsini. I cui dati sono davvero confortanti, ma occorre in ogni modo una strategia programmatica di lungo respiro se si vogliono non solo mantenere i flussi e le attività turistiche, ma sfruttarle adeguatamente in un’ottica di sviluppo organico a favore del territorio.

Per questo serve uno studio approfondito di questo segmento turistico in termini di politica turistica. In altri termini vanno messe a punto alcune scelte improcrastinabili operando su due direzioni diverse ma complementari tra loro.

La prima attiene i rapporti di confronto e di collaborazione con i tutti i sistemi portuali dell’alto Adriatico per migliorare la sinergia tesa a rafforzare questa importante opportunità turistica in grado di portare valore aggiunto alla città di Ravenna e alle varie realtà della provincia.

La seconda questione si riferisce all’aspetto locale e specificamente verte sull’ individuazione di alcune priorità e investimenti obbligati per migliorare la situazione logistica e organizzativa. Nello specifico lo sforzo da realizzare in modo più compiuto deve essere quello di migliorare il collegamento con la città di Ravenna, con sistemi a basso impatto ambientale e con nuove modalità di trasferimento anche a mezzo acqua.

Il trasporto con autobus, peraltro con mezzi non sempre conformi alle normative sul contenimento dell’ inquinamento atmosferico, non può rappresentare la soluzione unica da proporre come risposta a un segmento che evidenzia la costante crescita dei flussi crocieristici. Oltretutto siamo di fronte a problemi di sicurezza e di necessario adeguamento delle infrastrutture, se non si vuole arrivare da una parte all’ aumento di questa felice modalità turistica definibile ormai come navigazione marittima di massa, e dall’altra, però, alla non corrispondente risposta in termini di trasporti, di servizi, e come già detto, di adeguamento infrastrutturale.

Infine, proprio in un’ottica di turismo integrato e cogliendo la proficua occasione offerta dall’incremento di questo filone crocieristico in espansione, va individuato un pacchetto di combinazioni fra itinerari turistici e approfondimenti tematici, sviluppando escursioni nell’entroterra, visite dirette ai centri storici, e mete orientate verso tutte le località provinciali, anche quelle minori e apparenterete non vocate al turismo.

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