SPADONI (UdC):"AUMENTO DEI RIFIUTI: K O PER FAMIGLIE E IMPRESE. ENTI LOCALI SENZA RUOLO. OCCORRE UNO SCIOPERO DEI SINDACATI"

13/dic/2011 11.05.59 Morena Pompignoli Contatta l'autore

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Purtroppo è stato deciso: dal primo gennaio 2012 la tariffa dei rifiuti subirà un aumento medio del 7,6%, nonostante la forte avversità delle associazioni di categoria, dei sindacati, dei consumatori, e di una buona parte della politica – noi per primi – senza dimenticare quella di estrema sinistra in ogni modo al governo del territorio.

Come noto, infatti, alla fine dell’anno scadrà la convenzione con Hera, e dal 2013 scompariranno alcune tariffe locali, tra cui quella per lo smaltimento dei rifiuti, per dare spazio alla nuova tassa a copertura dei servizi e della raccolta, Res.

Quest’aumento visto nello scenario di politica economica generale, penalizzerà fortemente le famiglie e le imprese, già castigati da una serie di flagelli governativi, indubbiamente necessari e indispensabili, ma oggettivamente grevi e per molte famiglie insopportabili e non proporzionati.

Proprio per questo, in un momento così difficile per l’economia, e per gli effetti prodotti dal cosiddetto decreto salva Italia, gli enti locali dovevano evitare in tutti i modi di fare inasprire la pressione fiscale e tariffaria, peraltro già molto alta nel territorio. Oltretutto, chi rappresenta i cittadini, deve riappropriarsi del proprio ruolo d’ indirizzo e di controllo, al fine di evitare quella funzione sino ad ora svolta, così passiva e ininfluente. Comuni e Provincia – quest’ultima sino a quando esisterà – avrebbero dovuto svolgere, appunto, un preciso ruolo di monitoraggio continuo e di verifica attenta alle tasse locali e alle tariffe applicate dalle aziende pubbliche e dagli organismi preposti, come l’Agenzia d’ambito. In questo senso, infatti, abbiamo registrato con rammarico e preoccupazione, all’ evidente debolezza e all’insignificante azione svolta da chi amministra il nostro territorio.

Gli enti pubblici, insomma, hanno il dovere istituzionale ma ancor prima quello etico di riassumere una funzione strategica e di riferimento per le singole comunità locali.
E a proposito dell’aumento sui rifiuti, coerentemente i sindacati dovrebbero promuovere una vigorosa azione di protesta, così come avviene, del resto, nei confronti delle scelte governative.

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