SPADONI (UdC). TURISMO: LUCI E OMBRE SUL NUOVO SITO PROVINCIALE

La pagina, infatti, parte dalla seguente descrizione: "lungo 50Km, si sviluppano i centri turistici del territorio della provincia di Ravenna.

Persone Gianfranco Spadoni, Claudio Casadio, Marina Terme
Luoghi Bologna, Ravenna, Forlì, Rimini, Cervia, Milano Marittima, Pinarella, Tagliata, Lido Adriano, Lido di Classe, Lido di Dante, Marina di Ravenna, Marina Romea, Porto Corsini, provincia di Ravenna
Organizzazioni Udc
Argomenti turismo, politica, internet, trasporti

09/gen/2012 11.32.30 Morena Pompignoli Contatta l'autore

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Sul portale del turismo della Provincia  si potrà esprimere un giudizio più articolato e compiuto quando saremo in grado di conoscere tutti i costi sostenuti per la sua  realizzazione, tuttavia  per quanto attiene questa nuova impostazione sul web, alcune considerazioni  mi pare giusto avanzarle. Innanzitutto l’impostazione complessiva è molto gradevole e la grafica riesce a trasmettere con molta efficacia un messaggio informativo e allo stesso tempo promozionale chiaro e accattivante.  Questo  modello informatizzato di cui parliamo,   a mio parere, riesce a coinvolgere il visitatore non solo per ottenere utili informazioni ma  per approfondire le conoscenze del territorio e soddisfare ogni tipo di  curiosità. Fatta questa premessa, alcune osservazioni critiche ma allo stesso tempo propositive, mi sento di evidenziarle. Due questioni, in particolare appaiono stridenti. 

La prima. Cliccando una delle sei aree tematiche, la sezione riferita al mare nella pagina specifica denominata ‘località tutte’ crea qualche perplessità. La pagina, infatti, parte dalla seguente descrizione:  “lungo 50Km, si sviluppano i centri turistici del territorio della provincia di Ravenna. Nel ravennate le spiagge di Ravenna: Casalborsetti, Marina Romea, Porto Corsini,  Marina di Ravenna, unta Marina Terme, Lido Adriano, Lido di Dante e Lido di Classe”. A seguire, poi, continua la seguente descrizione: “ nel cervese le splendide Milano Marittima-Cervia, destinazioni d’eccellenza per milioni di turisti con ristoranti rinomati, locali eleganti o di tendenza, pub, street-bar e discoteche esclusive. A misura di famiglia le località di Pinarella e Tagliata, con la magnifica pineta lungo la spiaggia. “ Il primo impatto porta alla semplice e ovvia considerazione: Ravenna è caratterizzata dai suoi lidi mentre Cervia mette a disposizione località e una zona  ambientale “splendido e d’eccellenza” con locali e servizi rinomati e eleganti, in cui, oltretutto, le famiglie possono trovare la risposta più giusta e idonea.  Il messaggio pare dire che le eccellenze sono nel versante cervese, mentre i lidi ravennati, seppure numerosi, da questa chiave di lettura rappresentano un po’ la Cenerentola del sistema. Sono consapevole che occorra tener conto dei dati statistici di arrivi e presenze a vantaggio del litorale di Cervia,  ma  in fatto di ambiente, pinete,  servizi e accoglienza, i lidi di Ravenna non hanno nulla da invidiare rispetto ad altri, e per questo meritano almeno  una par condicio.  La seconda questione riguarda la pagina dedicata alle possibilità di raggiungere i nostri siti, - ‘come arrivare’” –. Proprio con  riferimento al trasporto aeroportuale  s’ indicano l’aeroporto  Marconi di Bologna e il Fellini di Rimini, senza fare alcun cenno al Ridolfi di Forlì,  scalo su cui le amministrazioni pubbliche hanno lungamente puntato e nonostante,  i nostri albergatori, specie quelli della più volte citata  parte cervese, abbiano investito con iniziative e risorse, appunto, finalizzate a migliorare i collegamenti con quello scalo. Possibile che su questo tema non si debba fare chiarezza in modo definitivo, facendo sistema e agendo su politiche condivise tra pubblico e privato?  E a tal proposito, la sbandierata costituzione della  holding degli aeroporti romagnoli  promossa  dalla Regione che fine ha fatto? Quale ricaduta per i territori di area vasta romagnola?

In conclusione, dunque, nonostante il presidente Claudio Casadio abbia conservato  per sé la delega al turismo (oltre a quella delle politiche agroalimentari) , mi pare si continui ad agire a compartimenti stagni, e a non  esercitare appieno la funzione di coordinamento e di promozione equilibrata di tutto il territorio.

Gianfranco Spadoni (UdC).

http://it-it.facebook.com/gianfranco.spadoni

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