SPADONI (UdC) E LA CRISI:"CRISI. RIVEDERE I REGOLAMENTI DEL SOCIALE IN CHIAVE SOLIDARISTICA"

09/gen/2012 11.34.14 Morena Pompignoli Contatta l'autore

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Prendo spunto dall’interessante servizio apparso sulla stampa locale, per fare una riflessione al riguardo  partendo dalla situazione di crisi che imperversa sul pianeta. In un momento così difficile per l’economia e per  la normale conduzione della vita familiare, proprio alla luce dei forti ma anche inevitabili sacrifici imposti ai cittadini, gli enti locali, oggi  in modo particolare, devono compiere delle scelte etiche partendo dalle priorità e dai bisogni essenziali.

La sfera del sociale, intendendo con questo termine l’accezione più ampia, deve essere fra le strategie d’intervento su cui agire prioritariamente da parte dell’ente locale, il quale essendo l’anello istituzionale più vicino al cittadino, è chiamato, appunto, a fornire risposte adeguate sulla base del bisogno. Aumentano i casi di persone senta tetto, stanno intensificandosi i soggetti con   necessità di indumenti e di avere il “pane quotidiano”,  ma dilatano altresì le richieste di sussidi e di interventi per pagare le rette o le bollette di utenze, così come stanno incrementando le morosità nel pagamento dei mutui e degli affitti compresi quelli nelle case popolari. La disoccupazione ha raggiunto livelli inaspettati e, dunque, senza una fonte di reddito a queste condizioni la crisi è destinata a essere dilatata, e con  essa gli evidenti stati di disperazione di molte famiglie e di parecchie piccole imprese. Il termometro della situazione, più di ogni altro, è in mano quotidianamente alla Caritas diocesana, all’opera di santa Teresa, alle molteplici attività in capo a san Rocco e a don Ugo, ma non mancano neppure le attività di numerose parrocchie e associazioni di volontariato. Non ci si può stupire, dunque, se la situazione si sta allargando a macchia d’olio coinvolgendo un po’ tutti i comparti della vita sociale ed economica, compresi – come si evince chiaramente dal servizio apparso sul quotidiano, - i costi da sostenere per le onoranze  funebri.  Da quanto sopra  l’esortazione diretta agli enti pubblici a svolgere azioni diffuse nei confronti dei più deboli e dei soggetti più colpiti attraverso sostegni e aiuti concreti per superare uno dei momenti forse più difficili dal dopoguerra. Oltre a questo, la mia ferma richiesta di aggiornare alle esigenze derivate dalla crisi attuale, i vari regolamenti redatti da Comuni e Provincia adeguando in modo solidaristico i criteri generali, le scale degli aiuti e delle agevolazioni nonché  i parametri  e le casistiche per le deroghe e gli sconti diretti ai soggetti meno fortunati.  L’aggiornamento delle regole e delle normative  per l’eccesso alle case popolari, per le richieste di contributi economici, per sgravi per le famiglie numerose, per agevolazioni per le tariffe e i tributi locali, dalle rette per le scuole sino a quelle per gli anziani, ecc. è essenziale in questo momento così buio.

D’altra parte un’oculata gestione delle risorse pubbliche da parte delle istituzioni, non può non partire dai bisogni essenziali e dalla ricerca di nuove strategie tese ad alleviare seppure in parte, la difficile vita quotidiana di tanti concittadini. 

Gianfranco Spadoni (UdC).

http://it-it.facebook.com/gianfranco.spadoni

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