SPADONI (UdC) E LE FARMACIE:" IMPORTANTE ACCORDO CON L'AUSL ABBANDONATA LA LIGICA DELLA FARMACIA DI STATO"

01/feb/2012 11.37.59 Morena Pompignoli Contatta l'autore

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Leggo con molto favore la recente convenzione stipulata fra l’A.Usl di Ravenna e le farmacie pubbliche e private concernente l’erogazione di farmaci per conto del servizio sanitario sino ad ora distribuiti unicamente presso la farmacia dell’ospedale.

La direzione della locale azienda sanitaria, infatti, aveva promosso la massiccia distribuzione diretta presso il servizio farmaceutico dell’ospedale unicamente con l’obiettivo di risparmiare sulla spesa complessiva, senza, peraltro, rendersi conto dell’enorme disagio provocato ai pazienti. Sulla base di queste evidenti problematiche che creavano disservizi, in più occasioni non ho mancato di segnalare queste oggettive difficoltà da parte dei cittadini ad approvvigionarsi di farmaci presso un unico punto di prelievo.

Proprio alla luce di tale prassi adottata dai vertici della citata azienda sanitaria, mi sono adoperato per invertire la rotta e facilitare, quindi, il paziente ad accedere liberamente e senza disagi alla rete delle farmacie ubicate sul territorio. Oltretutto la capillarità delle farmacie, organizzata per l’intero arco della giornata e anche di notte e nei giorni festivi, rende più agevole oltre che più economico, il prelievo dei farmaci da parte delle persone interessate. Il rischio, appunto, era quello di scavalcare completamente la rete delle farmacie per creare una sorta di farmacia di stato centralizzata sul modello degli ex paesi socialisti dell’Est. Un modello “fuori moda” se si pensa alle liberalizzazioni attuate dal governo Monti e se si considera soprattutto il presunto risparmio del Servizio sanitario (tutto da dimostrare), gravato sensibilmente dalle spese che si riferiscono al personale, alla gestione e alla logistica.

D’altra parte è stato sperimentato in alcune aziende sanitarie dell’ Emilia Romagna tale modello di distribuzione diretta ovvero di fornitura di stato, con risultati economici e sociali negativi rispetto al rapporto con le citate farmacie private.

In altri termini la soluzione scaturita dalla convenzione riguardante la distribuzione per conto dei farmaci PHT da parte delle farmacie pubbliche e private capillarmente distribuite sul territorio, rappresenta una risposta concreta ai bisogni dei cittadini nel pieno rispetto dei loro naturali diritti. Tale convenzione, inoltre, deriva e recepisce in buona parte, l’accordo regionale, offrendo indubbi vantaggi ai cittadini e, più in generale, al Sistema sanitario di cui le farmacie sono parte integrante.

La convenzione in oggetto, dunque, rappresenta l’ulteriore conferma che attraverso il canale farmaceutico esterno sparso capillarmente sul territorio, si limitano i costi e le spese mentre si aumentano concretamente i benefici a favore dei cittadini.

http://www.facebook.com/gianfranco.spadoni

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