Taglio della spesa pubblica = meno tasse per tutti!

La spesa pubblica italiana ha subito nell'anno 2009, un incremento di 34,7 miliardi di Euro rispetto all'anno precedente, non solo a causa delle misure straordinarie per la crisi internazionale, ma anche in virt dell'aumento della cosiddetta Spesa Primaria.

24/gen/2010 17.35.46 Imprenditori d'Italia Contatta l'autore

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La spesa pubblica italiana ha subito nell'anno 2009, un incremento di 34,7
miliardi di Euro rispetto all'anno precedente, non solo a causa delle
misure straordinarie per la crisi internazionale, ma anche in virt
dell'aumento della cosiddetta Spesa Primaria.

Scorrendo il bilancio statale appena pubblicato, rileviamo che lo Stato ha
incassato da tasse e gabelle di ogni tipo, la bellezza di 469 miliardi di
euro ma riuscita a spenderne 722! La gestione irresponsabile del debito
pubblico porta una eredit di spese per interessi passivi ogni anno, di 80
miliardi di euro e con l'ulteriore aumento del debito, gli interessi passivi
aumenteranno ancora di 4-5 miliardi di euro!

Se non ci sar un intervento drastico ed immediato da parte del Governo
attuale sulla riduzione della spesa pubblica non c' alcuna speranza di
vedere ridurre le tasse che strozzano Imprese e Cittadini....

Qualche idea su cosa dovrebbe fare il Governo?

- 165 miliardi di euro all'anno servono per pagare gli stipendi ai 3.375.000
dipendenti statali, il Governo dovrebbe cessare ogni nuova assunzione
(senza deroghe) ed organizzare i trasferimenti tra uffici statali dei
dipendenti per compensare eventuali mancanze; considerando l'et media di
47,5 anni degli statali, con il processo di pensionamento si otterr una
naturale riduzione del costo del personale dipendente senza traumi sociali,
stimabile in 4 miliardi l'anno di risparmio;
- dovrebbe ridurre almeno del 50% le spese della Presidenza del Consiglio
dei Ministri pari a 1 miliardo e 253 milioni di Euro;
- dovrebbe ridurre del 50% le spese degli Organi Costituzionali pari a 1
miliardo e 854 milioni;
- dovrebbe smettere di erogare sovvenzioni ad un azienda privatizzata come
le Ferrovie spa per 1 miliardo e 269 milioni;
- dovrebbe smettere di finanziare le Poste Italiane spa, ancora una societ
privatizzata con 342 milioni;
- dovrebbe smettere di pagare i Patronati dei sindacati con 291 milioni di
Euro;
- e come ultimo esempio pratico, dovrebbe ridurre di almeno 20% il budget
di spesa di ogni ente sovvenzionato, non morirebbe nessuno di fame.

Ricordiamoci che senza imprese non ci sono lavoratori, non ci sono tasse da
prelevare, non esiste lo Stato..... non uccidiamole!

Arezzo, 24 gennaio 2010 Il Presidente Fondatore
Samuele Landi

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