Forza Italia Giovani Palma di Montechiaro: Un'altra lapide calpestata. Due lapidi storicamente lontanissime ma legate da un destino simile. La lapide fascista ricordante le ingiuste sanzioni economiche, e quella in memoria dello scienziato G.B. Hodierna

dal Prof. Todaro, ennesimo tentativo di rimuovere la testimonianza di una Storia

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12/gen/2005 20.44.31 Stefano Castellino Contatta l'autore

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Giovani Per la Libertà

Il Coordinatore Comunale
 

Un’altra lapide calpestata.

 

 

Due lapidi storicamente lontanissime ma legate da un destino simile: la lapide ricordata dal Prof. Todaro, ennesimo tentativo di rimuovere la testimonianza di una Storia comunque Italiana, quella del Giovanni Battista Hodierna, grossolano errore per un maldestro tentativo di ricordo.

 

 

Questo coordinamento, sente l’esigenza, il dovere, di schierarsi accanto al Prof. Ignazio Pino Todaro, nella sua richiesta di giustizia storica. Non  si può assistere inermi all’ennesimo tentativo di rimuovere la Storia.

Quella targa affissa da un regime, a volte discutibile, reca la testimonianza dell’indiscutibile arroganza di due Nazione, Francia e Gran Bretagna, che da sempre hanno osteggiato la nostra Italia.

Ragion per cui invitiamo il commissario Dott. La Mattina non solo a restaurare la suddetta lapide e riporla nel suo luogo originario ma anche di correggere il grossolano errore su quella dell’Hodierna come da noi segnalato nel numero 3 del volantino “Summa Veritas” (Ottobre 2003) e ripreso dal quotidiano La Sicilia del 27/12/2003.

Il ripristino di queste due lapidi deve segnare l’inversione di tendenza per un città, come Palma di Montechiaro, protagonista di un processo di cancellazione delle sue radici storiche.

Alcune cancellazioni urbanistiche-architettoniche, che possiamo ricordare sono:

 

  • Le antiche postazioni della Via Crucis, volute dal Duca Santo
  • La distruzione o l’abbandono di alcune chiese, simbolo del tentativo, all’epoca riuscito, di Palma come Nuova Gerusalemme, di Palma come Terra Santa
  • La scomparsa del Castello di Val di Lupo
  • Il continuo errare della fontana fascista, giunta oggi ai piedi del Castello di Montechiaro di epoca assai più remota
  • Tante altre sono le nefandezza, la cui semplice elencazione comporterebbe la realizzazione di un saggio.

 

Il nostro comune, oltre alla distruzione della storia locale, ha subito come tutta l’Italia l’utilizzo per fini politici della Storia Patria, con l’unico scopo di mettere italiani contro italiani.

Umilianti quanto aberranti testimonianze sono le dediche di alcune strade di Palma a personaggi di discussa moralità ma di sicura crudeltà, il tutto per mano, ironia della sorte, di un professore di Storia e Filosofia.

Intitolare una via al Maresciallo killer Tito, protagonista di uno sterminio di migliaia di nostri connazionali, è vergognoso per tutta la cittadinanza.

Questo signore jugoslavo, ha dato l’ordine di gettare nelle Foibe (profonde spaccature naturali) migliaia di uomini, donne e bambini che avevano la sola colpa di essere Italiani.

Unica espiazione, unica catarsi potrebbe essere la cancellazione della suddetta via e la dedica di una Piazza nel centro di Palma in ricordo dei “Martiri delle Foibe”.

 

 

Il Coordinatore
Stefano Castellino
 
 

Palma di Montechiaro, 92020 Via  F.Cangiamila  n° 330  

e-mail: coordinamento@forzagiovanipalma.it
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