Forza Italia Giovani Palma di Montechiaro: Servizio Civile, una scelta che si paga per tutta la vita! Cancelliamo questa cocente discriminazione, acceleriamo l'iter al Senato del Disegno di legge N. 2871-Legislatura 14º

Allegati

16/feb/2005 20.55.21 Stefano Castellino Contatta l'autore

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Giovani Per la Libertà

Il Coordinamento
 

Forza Italia Giovani Palma:

         Servizio Civile, una scelta che si paga per tutta la vita!

 

Questo coordinamento, da sempre interprete delle esigenze e delle istanze del mondo giovanile, sente il dovere di intervenire su un problema che limita la libertà dei Giovani Italiani, i quali per una scelta compiuta in giovane età pagano dazio per tutta la loro esistenza.   

Una scelta di un giovane all’obiezione di coscienza non è la scelta per la vita. Un giovane di 18 anni non è la stessa persona a 30 anni o 40 anni, in quanto esperienze di vita, studio e lavoro, ovvero l’ambiente e la società in cui è inserito, possono cambiarlo ed influenzarlo diversamente rispetto al percorso originario. Se l’obiezione di coscienza è una forma di libertà di pensiero, tale forma va tuttavia a discriminare lo stesso soggetto che magari ha ripudiato l’uso delle armi per conflitti armati e non per altre ragioni, ovvero ha comunque giustificato in proseguo l’uso di tale strumento, in seguito ad avvenimenti di recente cronaca che hanno potuto influenzare nettamente e sconvolgere la propria scala di valori, sino a ridimensionarla in un nuovo ordine di idee.”

Inoltre come sostenuto dall'Associazione Tutela Diritti ex-Obiettori, tali divieti sono divenuti incostituzionali, visto che la leva obbligatoria non esiste più.

Secondo noi, “la pena” è comunque eccessiva, visto che le condanne eterne, purtroppo non si applicano per i peggiori criminali.

Ragion per cui, su iniziativa del segretario Angelo Cottitto, a cui va il plauso per questa meritevole iniziativa, nella  giornata del 15/02/2005, abbiamo inviato una lettera a tutti i gruppi parlamentari del Senato, affinché si acceleri l’iter del Disegno di legge N. 2871-Legislatura 14º, in modo da cancellare tale discriminazione. (in allegato trovate copia della stessa)

On. Giuseppe Amato (F.I.), venuto a conoscenza di tale iniziativa, ha voluto esprimere personalmente il suo massimo sostegno per l’iniziativa, dichiarando:

“ Vorrei esprimervi il mio plauso e il mio sostegno per l’iniziativa intrapresa, dai Giovani di Forza Italia di Palma di Montechairo, farò quanto è nelle mie possibilità per accelerare l’iter del il Disegno di Legge da voi segnalato. È fortemente motivante vedere dei giovani che hanno compreso realmente il significato della Vera Politica. Il lavoro del Deputato ha come metà la realizzazione delle esigenze di tutte le categorie di cittadini, rappresentanti la realtà sociale dell’intera comunità. La categoria dei giovani ha un ruolo fondamentale perché rappresenta il nostro Domani”

 

Palma di Montechiaro, lì 16/02/2005                

                                                            Il Coordinatore                                   Il Segretario

                                                            Stefano Castellino                                Angelo Cottitto

 

 

 

 

 

Alla cortese attenzione di tutti i Gruppi Parlamentare

 Del Senato della Repubblica

 

 

Oggetto: Legislatura 14º - Disegno di legge N. 2871

 

Questo coordinamento,su iniziativa di Angelo Cottitto, Segretario del Coordinatore Stefano Castellino,  desidera chiedere il Vostro intervento per risolvere l’annosa questione discriminante, di chi ha dovuto scegliere il servizio  sostitutivo o l’obiezione di coscienza, e per tale scelta è costretto a pagare dazio per tutta la vita.

Pena spropositata ed eterna, oggi purtroppo  non riservata nemmeno per i peggiori criminali.

 

“Se tale regime di incompatibilità trova una giustificazione al momento dell’obiezione di coscienza o della scelta del servizio sostitutivo, in quanto è necessario impedire che l’individuo decida in modo responsabile e non pretestuoso di non adempiere al servizio nelle Forze armate della Repubblica, lo stesso regime vacilla di fronte alle seguenti argomentazioni.   

Anzitutto, con l’avvio di un esercito armato volontario, alle nuove leve non verrà chiesto più di scegliere doverosamente una strada o l’altra, ma unicamente i soggetti che vorranno arruolarsi saranno liberi di anteporre tale scelta.

    In secondo luogo, una scelta di non usare le armi in conflitto armato è ben differente dalla volontà di utilizzare le stesse a scopo di difesa personale o comunque nell’ambito di altre occasioni: pensiamo alle guardie venatorie o guardie forestali dello Stato, con fini prettamente di tutela ambientale.

    Da ultimo, una scelta di un giovane all’obiezione di coscienza non è la scelta «per la vita» dello stesso. Ciò significa che un giovane di 18 anni non è la stessa persona a 30 anni, in quanto esperienze di vita, studio e lavoro, ovvero l’ambiente e la società in cui è inserito, possono cambiarlo ed influenzarlo diversamente rispetto al percorso originano.  Ancora, se il soggetto ha svolto servizio civile non possiede i requisiti soggettivi di cui all’articolo 9 della legge n. 110 del 1975 affinché il questore rilasci il porto d’armi. Inoltre allo stesso individuo sarà inibito di partecipare a tutti quei bandi di concorsi pubblici nei quali è previsto il porto d’armi.

    Se l’obiezione di coscienza è una forma di libertà di pensiero, tale forma va tuttavia a discriminare lo stesso soggetto che magari ha ripudiato l’uso delle armi per conflitti armati e non per altre ragioni, ovvero ha comunque giustificato in proseguo l’uso di tale strumento, in seguito ad avvenimenti di recente cronaca che hanno potuto influenzare nettamente e sconvolgere la propria scala di valori, sino a ridimensionarla in un nuovo ordine di idee.    In questo modo non si realizzerebbe alcuna disparità di trattamento tra chi ha scelto il servizio civile e chi non è stato obbligato nemmeno ad esprimere il proprio pensiero in merito all’uso delle armi, poiché il servizio di leva militare è divenuto a carattere volontario.

 

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

    1. All’articolo 11 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, primo comma, dopo il numero 2º) è aggiunto il seguente:

    «2º-bis) a chi ha prestato servizio civile sostitutivo o obiezione di coscienza da meno di dieci anni».

    2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

In attesa di un  Vostro  riscontro e sicuri della Vostra collaborazione, atta al servizio per la Nazione e all’eliminazione delle ingiustizie e delle discriminazioni cogliamo l’occasione per porgerVi.

Distinti saluti

 

                              

 

Palma di Montechiaro, lì 15/02/2005                

                                                            Il Coordinatore                Il Segretario                                           

                                                            Stefano Castellino           Angelo Cottitto                                                                                                                                                                                                                            

                                                                                             

 

                                                                                                            

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