Purtroppo, in tutto il nostro Municipio, ci
troviamo quotidianamente di fronte a lavori che, dopo essersi protratti oltre
tempi ragionevoli, si sono rilevati non solo di scarsa qualità, ma a volte anche
pericolosi. E' la denuncia di Marco Paolemili, responsabile del XVI Municipio di
Generazione L. Un esempio, per non dire una vergogna dice Paolemili, sono i
lavori di manutenzione straordinaria in corso nella scuola Carlo Forlanini.
Straordinario soprattutto è quello che è avvenuto più volte nell’edificio
durante questi lavori. Alcune insegnanti si sono ritrovate intrappolate nei
servizi igienici della scuola. Le porte, sostituite proprio durante questi
lavori dalla ditta appaltatrice, sono difettose e accade spesso che rimangano
bloccate e non si riaprano più. Ogni volta insegnanti e bambini sono costretti a
chiedere aiuto, sperando che qualche collaboratore scolastico venga in loro
soccorso armato di cacciavite e di forza sufficiente a forzare le porte. Qualche
insegnante è rimasta chiusa più di un’ora, un piccolo alunno è rimasto shockato
dall’assurda prigionia.
Quello che è accaduto può far sorridere, meno però
se pensiamo che tali lavori sono commissionati dal XVI Municipio e finanziati
con i soldi dei cittadini, ricorda Marco Paolemili.
Ancora meno fa sorridere un altro episodio accaduto
nella stessa scuola: le plafoniere di una classe del primo piano sono cadute dal
soffitto. Nessun danno fortunatamente, ma se qualche bambino si fosse trovato la
sotto saremo qui a raccontare un’altra storia.
Paolemili afferma che la colpa è della
negligenza della ditta che procede ai lavori sicuramente, ma è ora che la
situazione insostenibile, oggetto anche di una segnalazione da parte di una
insegnante esausta all’Assessore Steri e al presidente Bellini, sia presa in
considerazione dal nostro Municipio. E’ ora che si effettuino controlli di
qualità, si vigili sui risultati dei lavori e sulla sicurezza dei nostri bambini
e dei lavoratori della scuola. E’ ora che vi diate una mossa, che pensiate a
come vivono i vostri concittadini, schiavi del traffico che non riuscite a
controllare e ora prigionieri dei bagni delle vostre
scuole.