Comunicato stampa: ingiusto il processo all'on. Turi Lombardo secondo la Corte d'Appello di Caltanissetta

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12/lug/2005 17.19.09 Unità Socialista - Federazione di Messina Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA DI “UNITÀ SOCIALISTA”
  

LA CORTE D’APPELLO DI CALTANISSETTA DÀ RAGIONE A TURI LOMBARDO: INGIUSTO IL PROCESSO

  

  

La Corte d’Appello di Caltanissetta, presieduta dal dott. Giovanni Russo, ha condannato il Ministero della Giustizia al pagamento in favore dell’on. Turi Lombardo della somma di 5000 euro per danni morali e per spese processuali.
L’on. Turi Lombardo aveva presentato un ricorso alla Corte d’Appello di Caltanissetta ai sensi dell’art.2 della L. 89/2001 (c.d. legge Pinto) chiedendo la condanna del Ministero della Giustizia «in conseguenza dell’ingiustificato, eccessivo protrarsi, oltre il termine ragionevole, della durata del processo» che lo ha riguardato.
«Nel caso in esame – ha scritto nel provvedimento la Corte d’Appello – è evidente l’afflittività del suddetto processo, peraltro conclusosi con una piena assoluzione dell’imputato, per cui è da ritenersi in re ipsa il danno morale».
Il processo a carico di Turi Lombardo è durato esattamente dieci anni e sei mesi e si è concluso con la sentenza della Cassazione del 6 ottobre 2003 e con la più ampia delle formule assolutorie: “perché il fatto non sussiste”.
È appena il caso di ricordare che l’on. Lombardo è stato destinatario di ben due ordinanze di custodia cautelare in carcere (entrambe annullate dalla Cassazione) e che ha scontato sei mesi e due giorni di custodia cautelare.
L’on. Turi Lombardo è stato assistito dall’avv. Salvatore Ferrara del Foro di Palermo.
«Cinquemila o cinque milioni di euro o qualsiasi altra cifra – ha dichiarato Lombardo – non ripagano certamente me e la mia famiglia dalle ingiustizie e dalle accuse subite in questi dieci anni di processi, dove spesso capita che, al contrario di quanto recita la legge, si è colpevoli fino a prova contraria. Adesso il prossimo passo sarà il ricorso all’Alta Corte Europea, perché venga condannata l’Italia»
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“UNITÀ SOCIALISTA”
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