18/11/2005 09:02 Unità Socialista - Federazione di Messina
SANT’AGATA DI MILITELLO, DOCUMENTO DEL CIRCOLO SDI.
Il
circolo politico - culturale dei socialisti santagatesi federato allo SDI, con
il presente documento elaborato dal proprio direttivo riunitosi in data
15/11/2005, intende porsi all’attenzione della cittadinanza e della sua
amministrazione comunale come un osservatorio socio - politico che guarda con
spirito critico e costruttivo, nell’interesse primario della comunità, lo
svolgersi dell’attività degli amministratori in ordine ai problemi del
paese.
Il circolo, pienamente consapevole della
responsabilità di chi governa, interprete fedele delle normative che
regolamentano gli atti inerenti al lavoro e al dovere civico di chi amministra,
è costantemente attento allo scenario dell’attività
amministrativa.
La presenza e l’impegno del circolo e
dello SDI nel sociale e nella politica si propongono il doppio
obiettivo:
1) che i cittadini
siano trattati in egual misura e senza discriminazione; che venga riconosciuto
loro lo stato di bisogno e di diritto sempre e comunque; che vengano tutelati i
loro diritti senza bisogno di particolari interventi, così come, giustamente, si
vuole che facciano il loro dovere; che si operi nella massima trasparenza e
legalità perché proprio di questo oggi ha essenzialmente bisogno la società del
nostro paese;
2) promuovere,
nell’interesse degli amministratori e degli amministrati, iniziative e
suggerimenti che possono concorrere utilmente in direzione di benefici per il
paese.
A tal uopo fanno riferimento specificamente ad
alcuni servizi che coinvolgono l’intero collettivo del paese e, nello specifico,
guardano ai servizi socio - sanitari e di igiene pubblica con particolare
riferimento alla manutenzione delle ville, dei giardini scolastici, del verde
pubblico, delle spiagge e delle zone balneari; ai servizi scolastici (edilizia
scolastica, mensa scolastica, riscaldamenti, palestre) e quant’altro concerne
l’ambiente per un comfort sempre più adeguato alle esigenze primarie del mondo
della scuola; ai servizi vari con particolare attenzione alla manutenzione della
viabilità urbana e rurale, molto spesso carente ed inadeguata alle esigenze
della vita della popolazione, che ambisce, sempre più legittimamente, ad una
migliore qualità dei servizi, visto che oggi i servizi hanno un costo molto
consistente e sempre più gravoso per le tasche dei cittadini; fanno riferimento,
con particolare attenzione, alla fascia sociale riguardante il mondo degli
anziani e dei portatori di handicap, nei cui confronti i servizi e le attenzioni
mostrano carenze significative ed in alcuni casi dei veri e propri
abbandoni.
Infine, non si può non sottolineare quello che
oggi stiamo vivendo con molta attenzione ed anche con giustificata
preoccupazione, per ciò che riguarda il disagio collettivo causato dal passaggio
della gestione dei servizi del settore della nettezza urbana dal comune all’ATO
1 che, a conti fatti, comporta costi elevatissimi, sicuramente insostenibili per
gran parte della popolazione.
A tal proposito, la domanda
è: se la legge sul trasferimento dei rifiuti solidi urbani dagli enti locali al
privato nasce al fine di alleviare le spese ai Comuni e nel contempo ridurre i
costi per gli utenti (quindi legge migliorativa, si presuppone), come mai in
Sicilia il trasferimento comporta costi da capogiro? Perché, se in Sicilia
prevedeva l’istituzione di nove ATO, ne sono state istituite in numero di
trenta?
Di fronte al preoccupante problema, gli amici del
circolo socialista e dello SDI esprimono tutto il loro disappunto, danno tutta
la loro solidarietà alle minoranze consiliari che hanno votato contro, fanno
propria l’iniziativa dell’ACIS che promuove la raccolta di firme per contestare
quello che si può definire un autentico attentato alle tasche dei cittadini, già
impoverite a causa di una politica sicuramente non favorevole al tessuto socio -
economico di una vasta fascia di italiani; si associano a tutte le sigle
sindacali e di volontariato che prestano attenzione al problema, chiedono con
forza al Sindaco e alla sua amministrazione di adoperarsi per promuovere tutte
le iniziative di dovere e di diritto al fine di moderare e livellare una
situazione che comporta il rischio di farsi pesante; infine, visto che il
problema allerta l’intera cittadinanza, ove l’amministrazione lo ritenga,
chiedono un incontro col Sindaco.