Italia ostaggio delle televisioni

"Lo sforzo da compiere ora è quello di garantire il pluralismo; pluralismo che si esplica assicurando pari condizioni a tutti e tenendo presente anche il diritto dei nostri connazionali all'estero di essere correttamente informati".

22/gen/2006 02.00.34 LUIGI CERRITELLI Contatta l'autore

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LA PENISOLA DEI FAMOSI

 

Carlo Azeglio Ciampi è intervenuto in questi giorni che precedono la chiusura del Parlamento e l’avvio della campagna elettorale sul problema della comunicazione e della visibilità delle formazioni politiche in lizza il prossimo 9 Aprile. "Lo sforzo da compiere ora è quello di garantire il pluralismo;  pluralismo che si esplica assicurando pari condizioni a tutti e tenendo presente anche il diritto dei nostri connazionali all'estero di essere correttamente informati". Ed ancora: "Sulla libertà di informazione si gioca la democrazia del nostro Paese". Belle parole che cadono  nel vuoto visti i presupposti e le schermaglie militarizzate già in atto sulle televisioni. D’altronde tutto è preordinato:gli sbarramenti studiati su misura,la legge  proporzionale senza preferenze elaborata in modo astuto e pragmatico “pro domo caesaris”, le  chiusure televisive ai più piccini che devono andare a letto dopo carosello e la grande apertura mediatica per <mamma e papà> che hanno comprato la televisione, la dicono lunga sulla democrazia di questa Italia Repubblicana post fascista che si riallaccia in modo confuso e qualunquista alla  esperienza risorgimentale. Il Partito “per il Sud” non si aspetta proprio niente da questo groviglio politico-mediatico  che fa dell’Italia una <Penisola dei famosi> dove un onesto ambulante meridionale come Mastella preferisce darsi in faccia da solo quella torta promessagli da Pippo Franco in una nota trasmissione televisiva ed ammiccare sornionamente ad una procace ballerina brasi liana senza mutande, invece che spiegare al colto ed all’inclita qual è  il suo programma per il Sud visto che Egli si proclama pomposamente  Uomo del Sud. Tutto questo  avviene perché essendoci porte sbarrate ai più ,per farsi vedere un minuto in TV,si escogita ogni stratagemma utile alla bisogna politica. Siamo stufi di queste situazioni. Non ce ne voglia  Mastella se abbiamo fatto il suo esempio.D’altronde Egli è il classico figlio di una Terra sfortunata; figlio che si arrampica dove può per  non cadere nel dimenticatoio;  figlio che sculacceremmo a piene mani quando gli viene in mente di esternare una possibile candidatura  al Senato del discendente dei Savoia-Carignano , Em anuele Filiberto. Tutto questo bailamme politico nasce  dagli equivoci di un regolamento televisivo che considera i partiti disuguali quando i simboli messi sulla scheda non votata sono probabilisticamente tutti eguali. Il Partito per il Sud scende in campo con la coscienza della forza delle proprie Idee elaborate per ristabilire  quegli equilibri  costituzionali mai andati in vigore; con la consapevolezza di essere  una forza < piccola e male cavata>; alla maniera di un minuscolo  sommergibile d’acciaio  in un mare di squali.

 

CONCETTA D’OTTAVIO

PARTITO PER IL SUD



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