La Camera dei Deputati chiede auto-censura ai fotografi

La Camera dei Deputati chiede auto-censura ai fotografi . A TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE ITALIANI Buongiorno, sono Luca Pagni Promotore del C.P.F. Comitato per la Promozione della Fotografia agli atti della Prefettura di Roma dal 15/04/1998 con prot. 33520/825/98 http://www.photographers.it/articoli/cpf.htm VI PREGO DI VOLERCI AIUTARE A DIVULGARE QUESTA NOTIZIA: La figura del fotografo parlamentare non ha senso giuridico di nascere perché non ci possono essere regole diverse per i fotoreporter sul presupposto dell'uguaglianza giuridica (art 3 Cost.) È una vergogna il tentativo di creare per i fotoreporter una normativa sganciata da quella generale fissata nel dlgs 196/2003 che vale per tutti coloro che fanno attività giornalistica.

Persone Beppe Leone, Ugo Zampetti, Fabrizio Alfano, Gianfranco Fini, Luca Pagni Promotore
Luoghi Roma
Organizzazioni Montecitorio, Camera dei deputati, ANSA, Federazione Nazionale Stampa Italiana, Ordine Nazionale dei Giornalisti, garante per la privacy
Argomenti diritto, politica, legislazione

21/dic/2011 16.32.30 luca pagni Contatta l'autore

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A TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE ITALIANI

 

Buongiorno,
sono Luca Pagni Promotore del C.P.F.
Comitato per la Promozione della Fotografia
agli atti della Prefettura di Roma dal 15/04/1998 con prot. 33520/825/98
http://www.photographers.it/articoli/cpf.htm

VI PREGO DI VOLERCI AIUTARE A DIVULGARE QUESTA NOTIZIA:

La figura del fotografo parlamentare non ha senso giuridico di nascere
perché non ci possono essere regole diverse per i fotoreporter
sul presupposto dell'uguaglianza giuridica (art 3 Cost.)

È una vergogna il tentativo di creare per i fotoreporter
una normativa sganciata da quella generale fissata nel dlgs 196/2003
che vale per tutti coloro che fanno attività giornalistica.
I fotoreporter non sono cittadini di serie B !

Vi invito a leggere attentamente l'articolo
da me pubblicato su Photographers e su La Stampa:

http://www3.lastampa.it/fotografia/approfondimento/articolo/lstp/434473/

Vi invito a leggere anche questo ennesimo lancio ANSA:

http://www.stampaparlamentare.it/comunicati/autoregolamentazione-fotografi-aula-30-novembre-2011

PREMESSO

che sarà annullata la delibera anti-zoom
dell'Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati
per accedere alla tribuna stampa dell'Aula, 
circa 40 fotografi non dovranno più firmare il modulo
in cui si impegnavano a non usare strumenti di ripresa
senza i quali sarebbe impossibile immortalare così da vicino
certi comportamenti di deputati o membri del governo presenti in Aula
lesivi della privacy ma si doteranno di un proprio codice di autoregolamentazione
e daranno vita entro il 31 dicembre 2011 a un'associazione fotografi parlamentari.

TENUTO CONTO

che sarà quest'ultima, e non il collegio dei questori,
a comminare le eventuali sanzioni ed a regolare gli accessi al palazzo,
come da mediazione raggiunta da Ordine dei giornalisti, Fnsi e Associazione stampa parlamentare
in un incontro con il presidente della Camera, Gianfranco Fini,
il suo portavoce Fabrizio Alfano, il segretario generale, Ugo Zampetti,
ed il capo ufficio stampa di Montecitorio, Beppe Leone.
(Cit. http://www.stampaparlamentare.it/comunicati/autoregolamentazione-fotografi-aula-30-novembre-2011)

CONSIDERATO

che basterebbe apllicare il Provvedimento
del Garante per la protezione dei dati personali emanato il 29 luglio 1998
Codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'esercizio dell'attività giornalistica
ai sensi dell'art. 25 della legge 31 dicembre 1996, n. 675.
(pubblicato sulla G.U. n. 179 del 3/8/1998).

Il compromesso dell'autoaggregazione ed autoregolamentazione
configurerebbe In realtà una vera e propria imposizione di auto-censura
per non palesare la volontà censoria della Presidenza della Camera dei Deputati.

Le rivolgo i nostri più sentiti ringraziamenti per quanto vorrete e potrete fare
al fine di aiutarci nella redazione di un articolo per la stampa
con cui stimolare un' emotiva indignazione della collettività
che possa influenzare la Commissione esaminatrice presso l'Ufficio del Garante della privacy
evitando che possa invocare l'autoregolamentazione vigente alla Camera dei Deputati.

Visto che nella commissione dell'Autority per la Privacy
ci sarebbe un elemento imposto dal Presidente della Camera dei Deputati
l'unico modo per sensibilizzare il Garante è a furor di popolo.

Sarebbe gradito un Vs. servizio giornalistico
su questo scandalo censorio architettato dalla Casta
per non far vedere al pubblico ciò che gli Onorevoli fanno alla Camera
mentre dovrebbero essere impegnati a tutelare il bene del Popolo Sovrano 
che li ha eletti.


Attendo un gentile riscontro di commento.

    Roma, 21 dicembre 2011



Luca Pagni
Promotore del C.P.F. Comitato per la Promozione della Fotografia
http://www.photographers.it/articoli/cpf.htm

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