I PACS subito nel programma dell'Unione

il quale si esplicita una non volontà di parità di fronte alla legge.

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27/gen/2006 05.29.51 Radicali di sinistra Contatta l'autore

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Comunicato stampa


Fermiamo il tentativo di cancellare i cittadini omosessuali e le coppie di fatto dal Programma dell'Unione  
I Radicali di sinistra hanno promosso una Petizione popolare perché i PACS vengano ufficialmente inclusi nel Programma dell'Unione: raccolte 3400 firme in 2 giorni.
   

Il tentativo di cancellare i cittadini omosessuali e transessuali, ma anche le decine di migliaia di coppie e famiglie di fatto eterosessuali dal programma dell'Unione è palese.
Non bastava il ghetto legislativo delle "Unioni civili", un "accordo privato" dedicato alle coppie e alle famiglie di fatto attraverso il quale si esplicita una non volontà di parità di fronte alla legge.
Adesso la Margherita è tornata a chiedere la cancellazione di qualsiasi riferimento all’orientamento sessuale dal paragrafo dedicato all’impegno per una legge sulle Unioni civili, per escludere le coppie gay anche dalle "Unioni civili" e farle rimanere invisibili per la legge italiana. 
I Radicali di sinistra - www.radicalidisinistra.it - condannano questo gioco delle tre carte sia sulla pelle di milioni di cittadini che pagano le tasse e contribuiscono alla crescita civile del nostro paese e che, come da Costituzione, meritano di essere "eguali di fronte alla legge".
Per queste ragioni in queste ore i Radicali di sinistra sono impegnati in un pressing sull'Unione attraverso la petizione popolare che chiede il pieno inserimento dei PACS nel Programma: sono già 3.400 le firme raccolte in due giorni.
La petizione, della quale riportiamo di seguito il testo, può essere firmata sia ai tavoli allestiti nelle piazze di alcune città italiane, sia online al link:  
www.radicalidisinistra.it/politica/iniziative/pacs/sign4pacs.htm

Ester Luzzatto
Ufficio stampa Radicali di sinistra
info@radicalidisinistra.it
 



Presidente Prodi,

Questi sono giorni cruciali per le scelte che si compiono in vista delle prossime elezioni; scelte che noi tutti ci auguriamo possano portare all'affermazione dell'Unione ed al Suo ritorno alla guida dell'esecutivo, aprendo una nuova stagione democratica e segnando l'inizio dell'uscita da quella fase di declino che il nostro Paese sta attraversando.

Forse ancor più che sul piano economico, il declino dell'Italia riguarda le libertà civili e il ritardo siderale accumulato sul piano dei diritti rispetto ad altri grandi Paesi dell'Unione Europea.

Per queste ragioni, Presidente Prodi, Le inviamo questo Appello per chiedere all'uomo che ha fatto entrare l'Italia in Europa con l'euro di fare lo stesso sul piano dei diritti, a partire dal pieno riconoscimento delle coppie e delle famiglie di fatto attraverso l'inserimento dei PACS nel programma dell'Unione e nel Suo futuro piano di governo.

Formuliamo questa richiesta essendo ben consapevoli del suo delicato ruolo di mediazione tra le varie anime dell'Unione.
La nostra determinazione è però estremamente ferma, in quanto riteniamo impropria una mediazione sui valori e sui diritti fondamentali della nostra Repubblica, soprattutto quando si trasforma in tradimento degli stessi.

Riconoscere pubblicamente la libertà di tanti cittadini e cittadine di esistere alla luce del sole con Istituti di garanzia come i PACS, secondo la nostra Costituzione, rappresentano un dovere politico ed istituzionale.

Da questo punto di vista, considerare folkloristica la richiesta molto seria di milioni di cittadini, omosessuali ed eterosessuali, di avere da parte delle Istituzioni un chiaro e forte riconoscimento pubblico delle loro relazioni affettive, appare offensiva, così come ci appare una vergognosa elemosina il contentino degli "accordi privati", un apartheid legislativo rispetto a cittadini italiani che contribuiscono alla crescita di questo Paese senza ricevere alcun tipo di tutela.

Presidente Prodi, non possiamo accettare che la dignità e la libertà delle persone siano merce di scambio; e soprattutto, non possiamo accettare l'idea di nuovi ghetti legislativi dedicati alle persone "diverse".

Essere ugualmente cittadini richiede uguali diritti.
 


 


Radicali di sinistra . il movimento dei cittadini libertari laici ecologisti . www.radicalidisinistra.it
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