LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL XVI MUNICIPIO

24/mar/2006 10.54.02 Marco Paolemili Contatta l'autore

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LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL XVI MUNICIPIO

 

 

 

Caro Presidente,

 

Il 1 febbraio scorso abbiamo depositato la prima di una lunga serie di petizioni popolari riguardo la linea del bus 75, i marciapiedi di Viale dei Colli Portuensi, la pulizia delle nostre strade, ma da allora nulla è stato fatto, non siamo mai riusciti a parlare con lei, non siamo mai stati considerati ma umiliati più volte da qualche impiegato che ci ha liquidato con un ironico “dovete avere pazienza”.

No, mio caro Fabio Bellini, io non ho più pazienza e denuncio la sua volontà di non ascoltare la voce dei cittadini, in altre parole di essere venuto meno al suo incarico, di non aver assolto il compito per il quale è stato eletto: la rappresentanza degli abitanti del territorio. A breve si terranno le prossime elezioni amministrative e i cittadini saranno chiamati a valutare il suo operato, quello della sua Giunta e del Consiglio. Le persone che non hanno avuto la fortuna di ottenere il diritto di parola sono molte di più di quelle che, per grazia ricevuta, hanno avuto la considerazione che lei aveva il dovere istituzionale di darle, ne tenga conto.

Mostre, convegni, concerti ed inaugurazioni non sono il suo mestiere o, per lo meno, ne sono solo una minima parte. Si sarebbe dovuto concentrare di più sui doveri che il decentramento amministrativo assegna a lei e al Municipio. Doveva rappresentare, ascoltare, essere il primo anello della politica che lega la società alle istituzioni. Ma il suo operato è stato misero, insufficiente e a volte dannoso anche, quando ha fatto e dichiarato tutto l’opposto di quello che i suoi concittadini le chiedevano! A dimostrarlo sono tutte le richieste inascoltate, le petizioni che giacciono nei cassetti di Via Fabiola, gli appuntamenti per parlarle personalmente mai dati e le innumerevoli promesse tradite. Lei, caro Presidente Fabio Bellini, ha fallito il suo mandato. Le auguro una vita felice e la prosecuzione di un lavoro che spero avrà, perché i fatti, ed io sono un fatto in questo caso, dimostrano che lei non è adatto alla politica e alla rappresentanza degli elettori. Le auguro ancora, quando sarà tornato un semplice cittadino, di non subire le mie stesse pene per riuscire a porre le sue legittime domande ad un presidente che ama ascoltare i suoi amici e compagni, ma si dimentica che il rispetto è dovuto a tutte le persone che vivono in questa bellissima parte di Roma.

 

 

Marco Paolemili

 

 

Info: 3206975533 - E-mail: paolemili@gmail.com - Web: marcopaolemili.ilcannocchiale.it

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