Alternativa Tricolore: Torino, il Consiglio Comunale approva il documento per la liberalizzazione della marijuana.

14/gen/2014 21:50:17 Alternativa Tricolore Contatta l'autore

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Torino, da oggi, ha un nuovo primato, la prima città d’Italia ad aver votato un documento per la liberalizzazione della “marijuana”. L'ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio Comunale con uno scarto di soli 2 voti, con l'astensione del Sindaco Fassino.

 

La Giunta di Centro-Sinistra sono anni che prova a far passare un emendamento del genere, ci provarono 4 anni fa con le “stanze del buco”. L'approvazione di questo documento, fortunatamente, non è via libera immediata, ma è politicamente rilevante. Le proposte erano due, la prima chiedeva un “sì” per l’utilizzo della cannabis a fini terapeutici, come già accade in Toscana, Liguria e Veneto, dove la Regione, oltre ad aver autorizzato i farmaci cannabinoidi per la terapia del dolore, ha approvato la distribuzione sperimentale e gratuita in ospedale e farmacia di preparati a base di cannabis. La seconda, invece, era più drastica, chiedeva l'abolizione immediata della legge Fini-Giovanardi, dando così il via libera alla produzione diretta di “marijuana” e alla sua vendita.

 

Per approvare questo documento la maggioranza ha avuto l'appoggio dei due consiglieri del Movimento 5 Stelle. Questo documento in pratica “invita il Parlamento ad affrontare il passaggio da un impianto di tipo proibizionistico a un impianto di tipo legale della produzione e della distribuzione delle droghe cosiddette “leggere”, con particolare riferimento alla cannabis e ai suoi derivati”.

 

Per noi, di Alternativa Tricolore, l'approvazione di questo documento non è altro che la conferma che la Giunta Comunale di Torino non percepisce il disagio dei torinesi in un momento di forte crisi, la Città di Torino ad oggi vive una dei più forti crisi sul piano lavorativo, e la Giunta, invece di cercare il modo per poter abbassare la pressione tributaria, pensa alle droghe, a loro dire, “leggere”, sembra quasi che ci vogliano dire “drogatevi per non pensare alla crisi”. Ma questo non ci lascia sorpresi, Torino è la città dei primati, ricordiamo che il vecchio Sindaco Chiamparino, oggi tornato alla ribalta per le eventuali Regionali, ci ha lasciato in dote il registro delle unioni civili, del testamento biologico e la concessione del voto agli immigrati per le amministrative, e ricordiamo anche che Chiamparino uni in matrimonio, simbolicamente, due donne, mentre il Sindaco Piero Fassino, esordì concedendo la “cittadinanza onoraria” ai figli degli stranieri.

 

Noi di Alternativa Tricolore, abbiamo scritto al Presidente Letta ricordandogli le parole del Giudice Borsellino del lontano 1989: “Forse non si riflette che la legalizzazione del consumo di droga non elimina affatto il mercato clandestino, anzi avviene che le categorie più deboli e meno protette saranno le prime ad essere investite dal mercato clandestino”...“Resterebbe una residua fetta di mercato clandestino che diventerebbe estremamente più pericoloso, perché diretto a coloro che per ragioni di età non possono entrare nel mercato ufficiale, quindi alle categorie più deboli e più da proteggere. E verrebbe ad alimentare inoltre le droghe più micidiali, cioè quelle che non potrebbero essere vendute in farmacia non fosse altro perché i farmacisti a buon diritto si rifiuterebbero di vendere. Conseguentemente mi sembra che sia da dilettanti di criminologia pensare che liberalizzando il traffico di droga sparirebbe del tutto il traffico clandestino e si leverebbero queste unghia all’artiglio della mafia”. E dopo le parole di un grande uomo non si può che sperare che i nostri governati aprano gli occhi.

 

Luigi Cortese

Segretario Nazionale

 

Alternativa Tricolore

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