Alternativa Tricolore: Trieste, chiude Godina per colpa del menefreghismo dell'amministrazione.

27/mag/2014 22:13:57 Alternativa Tricolore Contatta l'autore

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Un altro duro colpo per l'economia, ed il commercio, triestino arriva dalla notizia della chiusura dello storico negozio di abbigliamento “Godina”, che, da 70 anni, rappresenta un importante pezzo di città e, in particolare, del settore terziario cittadino.


Una decisione sofferta e dolorosa per il titolare, un commerciante che negli ultimi anni ha preferito impiegare il capitale di famiglia piuttosto che mandare a casa un solo dipendente, un uomo d’altri tempi, gli impiegati non erano dipendenti ma parte della famiglia, il grande negozio del centro cittadino continuerà ora con una svendita promozionale, che porterà direttamente ai saldi estivi per poi, da settembre, partire con la svendita totale.


Per i 68 dipendenti, in contratto di solidarietà da un anno, scatterà la cassa integrazione, purtroppo le grida di aiuto del titolare, e della famiglia Godina, sono cadute nel vuoto, troppe tasse, enormi costi di gestione, la crisi che ha ridotto consumi e spese ai minimi termini, colossi dell'abbigliamento che sbarcano in città e, non ultimo, l'assurda scelta dell'amministrazione comunale, del Sindaco Cosolini, di concentrare il cuore commerciale nelle vie pedonali verso piazza della Borsa.


Le assurde iniziative comunali, in merito alla creazione del “salotto buono” triestino, hanno colpito, e stanno colpendo, duramente le periferie e le botteghe di quartiere, e questo non è ammissibile. La crisi nel settore del commercio è arrivata al culmine della sua pericolosità sociale, per cui è il caso che il sindaco Cosolini modifichi radicalmente le politiche commerciali della sua amministrazione, improntandole verso la difesa dei posti di lavoro.


Non c'è alcun dubbio che la chiusura del più rappresentativo, e storico, negozio della città rappresenta il fallimento più grave del sindaco Cosolini, della sua giunta e di tutti coloro, politici, sindacati ed istituzioni che hanno pensato ai propri interessi e non al bene della città. La famiglia Godina chiedeva solo di rendere più attraente la zona attorno al negozio, ma la città “politica” si è dimostrata terribilmente immobile e fallimentare, e ora che i cittadini prendano in mano la situazione, e facciano capire, a chi non li rappresenta, che Trieste ha bisogno di una reazione dura ed una svolta importante.


Alternativa Tricolore, che a livello nazionale è attenta ai veri problemi del territorio e delle realtà locali, è vicina al commercio “vero” ed “autentico”, fatto da persone e famiglie che, oltre ad essere la storia di una città, rappresentano molto di più per i loro dipendenti e la città stessa.


Alternativa Tricolore

Federazione Provinciale di Trieste


 

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