COMUNICATO STAMPA EMERGENZA NOMADI

19/mar/2007 14.20.00 Gioventù Europea Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

NOMADI, GIOVENTU’EUROPEA: IL PROBLEMA NON SI RISOLVE CON LE CHIACCHIERE DELLA SINISTRA.

 

“Oramai è chiaro atutti che il problema della presenza dei nomadi nel nostro paese si può risolveresolamente approvando una legge nazionale, altrimenti saremo costretti acontinuare ad assistere a questa invasioneindiscriminata, a campi abusivi e baraccopoli, a problemi legati allamicrocriminalità e alla difficile convivenza tra nomadi e i cittadini italiani.A tutto questo il centro- sinistra sia al governo chenelle grandi città non ha saputo dare nessuna risposta, se non quella digettare milioni di euro dalla finestra per mantenere i campi nomadi in unasituazione di degrado e disagio sociale. Questo quantodichiara Federico Rocca. ResponsabileNazionale del movimento di Gioventù Europea.

“A chi fa comodo questa situazione? Stentiamo a capirlo, ma lecritiche rivolta dal centro-sinistra a Gianni AlemannoPresidente della Federazione Romana di An dopol’incontro di venerdì scorso con il Prefetto Serra, non hanno senso diesistere. Ancora una volta a sinistra vogliono banalizzare e ridurre ilproblema alle solite accuse di razzismo. Ci chiediamo se è tollerante,solidale, democratico e civile chi contribuisce a far vivere migliaia di nomadinella Capitale in baraccopoli fatiscenti, insane, in luoghi pieni di rifiuti edimmondizia, dove non esistono le minime condizioni igienicosanitarie. Il Comune di Roma ha pensato di cavarsela buttando al vento quasi 15milioni di euro l’anno, se poi la situazione èquesta non conta, loro si sono messi la coscienza a posto e guai a criticarli.Per noi non è così, abbiamo detto a chiare note che ravvisiamola necessità di creare delle aree sosta attrezzate fuori dai centri abitati,regolamentare l’ingresso dei nomadi nel nostro paese stabilendo delle quote di ingresso, censirli econtrollare i loro spostamenti sul territorio nazionale, ma soprattutto, vastabilito per legge un periodo massimo di permanenza dei nomadi nelle areesosta. Non solo – prosegue la nota  - ma deve essere chiaro a tutti qual’è lo status di nomade, perché se il centrosinistra ci parla di nomadi oramai residenti e stanziali in Italia da oltre 10anni, è giusto sancire che queste persone non possono più definirsi nomadi e pertantonon dovrebbero continuare a beneficiare dei contributi e dei servizi chevengono erogati a queste comunità, poiché sarebbe un controsenso. La polemicasulla proposta sui Cpt fatta da Alemanno è facilmentesgonfiabile, si tratta di cambiare il termine con cui definirli, perché di fatto già esistono, si chiamano campi di transito evengono utilizzati per i nomadi in attesa di lasciare le città. Questo avvienegià in Liguria ed in  Emilia-Romagna che lo hanno stabilito con una leggeregionale, la stessa cosa avviene in forme quasi simili anche in alcune cittàcome Torino e Pisa. Non sfugge a nessuno che questeamministrazione non sono vicine al centro destra, ma non abbiamo sentitonessuno accusarle di razzismo e xenofobia. Anzi, alcune di esseprevedono il pagamento di una tassa di stazionamento, di un depositocauzionale, di un limite di permanenza, di regole rigide da rispettare previol’allontanamento dal campo e di partecipazione dei nomadi alle spese delcampo. Pertanto, oltre che rimandare la accuse almittente, constatiamo come il centro sinistra a Roma e nel Lazio sia di ben 10anni indietro rispetto ad altre regione dello stesso colore.

Chi nega che l’attualesituazione dei campi nomadi deve cambiare e che è necessaria una leggenazionale, non agisce per il bene dei cittadini italiani e delle comunitànomadi, sulle quali continueranno a speculare in molti, forse in attesa che il ministro Ferrerocongeda loro in diritto di voto, se poi queste persone vivono in baracche,delinquono, non mandano i figli a scuola o commettono altri reati, pocoimporta,  e noi ci chiediamo cosa non farebbequesto centro sinistra con l’acqua alla gola per rimediare qualche voto?

Le foto in allegatoriguardano la baraccopoli sorta sotto l’autostrada Roma-Fiumicino,dove vivono in quelle condizioni circa 1000 persone e sono le stesse per quasitutti i campi nomadi presenti a Roma, ma purtroppo – concludeRocca -  c’è chi ancora vuole chequesta situazione continui senza cambiamenti o degeneri, riteniamo questo atteggiamentoirresponsabile, incivile e razzista, ma la provenienza di tutto ciò èchiaramente interna al centro-sinistra”.

 

 

Roma, 19 marzo 2007

 

Altre foto sono disponibili ma visto il formato molto pesante preferiamo noninviale tutte, ma restano comunque a disposizione per chi lo volesse visionare.

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