"Dalla parte di Franco Califano. Da sempre" - Comunicato Fiamma Tricolore Fed. Castelli Romani/Roma Sud

"Califano pone l'accento su come Lui, famoso a Roma almeno quanto il Papa, non trovi spazio nella tanto ricca e costosa "Estate Romana" veltroniana.

10/lug/2007 13.00.00 Fiamma Tricolore Castelli Romani - Roma Sud Contatta l'autore

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Comunicato Stampa della Federazione Fiamma Tricolore Castelli Romani - Roma Sud

Dalla Parte di Franco Califano. Da Sempre"

"Non possiamo che essere solidali con Franco Califano" - esordisce Roberto Valacchi, responsabile della Federazione Castelli Romani/Roma Sud della Fiamma Tricolore - "Noi che anticomunisti lo siamo da sempre, conosciamo bene la protervia, l'arroganza, la mancanza di rispetto e la cattiveria di questi nuovi barbari che ormai da oltre un ventennio imperversano su Roma".
La Fiamma Tricolore Castelli Romani prende così posizione, in merito alla recente vicenda che ha visto il noto cantautore romano defraudato del titolo della sua più famosa canzone, utilizzata come slogan per la festa dei Comunisti Italiani a Roma.
"Califano pone l'accento su come Lui, famoso a Roma almeno quanto il Papa, non trovi spazio nella tanto ricca e costosa "Estate Romana" veltroniana. Lui che forse, insieme a pochi altri, è uno degli ultimi custodi di quella romanità popolare che evidentemente piace poco a questi nuovi lanzichenecchi, impegnati come sono ad internazionalizzare ed omologare tutto, anche e soprattutto le tradizioni. Noi, fiammisti, vogliamo far sapere a Franco Califano, che la sua negativa esperienza dinnanzi a questi signori, è la stessa che hanno provato e provano tanti giovani romani e laziali non omologati, quando sono alla ricerca di un posto di lavoro; o si è amico, sodale, servo oppure si può anche morire di fame."
Massimo Carletti, vice responsabile della federazione rivolge all'ultimo poeta romano, residente ai Casteli Romani un invito: "Vogliamo che Califano sappia che noi, fiammisti e castellani, fieri della nostra terra e delle nostre tradizioni, siamo con Lui, e lo invitiamo, se vuole, ad una serata castellana fatta di vino, porchetta in una delle nostre care fraschette per una serata tra gente che lo ama . Purtroppo noi non abbiamo cartelloni da riempire e amici da finanziare, ma solo tanta volontà di tener fede a quell'Idea di appartenenza popolare di cui non ci siamo mai vergognati e di cui non ci vergogneremo mai. In conclusione, noi, figli del popolo" - conclude Carletti - "ringraziamo il figlio del popolo franco Califano, per quanto ha fatto, e farà ancora per tutti quelli che come Lui hanno la presunzione, in un mondo di uguali, di essere degli Uomini Liberi"
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