Il DNA dei veneti non =?ISO-8859-15?Q?sar=E0 dato alle aut?= =?ISO-8859-15?Q?orit=E0 italiane=2E?=

14/set/2007 14.30.00 I Veneti Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA
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Il DNA dei veneti non sarà dato alle autorità italiane.
Il patrimonio genetico veneto è di esclusiva proprietà veneta.

Allarme e terrore per il progetto del questore di Treviso Lapidi costruzione di una banca dati del DNA dei cittadini veneti.


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Treviso, 14 settembre 2007

Abbiamo appreso con allarme e terrore la proposta del questore diTreviso Filippo Lapi sull’esigenza di prelevare il dna dei veneti edegli immigrati per garantire la sicurezza nella nostra terra. Taledisegno è – per usare un eufemismo – semplicemente offensivoper tutti noi veneti. Esso infatti non fa differenze tra noi e chiè stato portato in questa terra in barba alle più elementariprecauzioni in tema di immigrazione. Tra gli indiani pellerossa venetiche ora dovrebbero magari essere messi nelle riserve italiane e lacriminalità che ha trovato un’evidente linfa e recrudescenza primasconosciute in questa terra proprio dall’immigrazione selvaggia e fuoricontrollo che noi definiamo invasione.
Il questore italiano dovrebbe dimettersi. Se egli non è in gradodi provvedere alla nostra sicurezza, lasci fare ad altri.

La cosa grave è che la sua provocazione nasconde un disegno ben precisodi controllo nazista della specificità veneta. Il nostro DNAveneto non finirà nella banca dati italiana allo scopo di studiarci percolonizzarci meglio. C’è un problema di sicurezza? I motivi sono chiaria tutti: vanno ricercati nel sistema politico gerontocratico italianoche si fonda sul parassitismo antiveneto, in un sistema giudiziarioantiveneto che è presidiato da non veneti, in forze di poliziaantivenete, che sono guidate perlopiù da non veneti.
Tutto ciò finora non è stato sufficiente ad omologare i veneti agliitaliani, tant’è che ancora il 77% di noi parla ancora la lingua madreveneta. Allora, cosa esce dal cilindro di questo signore? Ecco, ilcontrollo biotecnico dei Mengele da quattro soldi dei nostri tempi: èbene che si sappia che il dna dei veneti è di esclusiva proprietà deiveneti.

Anche perché, se l’obiettivo fosse veramente una sensibilità per lanostra sicurezza, tale provvedimento dovrebbe prima  essere proposto,ad esempio, in territori dello stato multinazionale italiano che sonocaratterizzati da criminalità endemica. Qualche esempio? Primo tratutti il parlamento italiano che è caratterizzato dal più alto tasso dipresenza di condannati in primo grado dal sistema giudiziario italiano,più alto addirittura del tristemente noto quartiere Scampia. Si comincida lì a fare i test: si prelevi prima il dna ai parlamentariitaliani, magari assieme a qualche controllo finanziario e sifaccia una bella banca dati di controllo del primo centro italiano perpresenza criminale statisticamente parlando.

Noi veneti potremmo anche nel prossimo futuro liberamente sceglieredi creare una banca dati del nostro patrimonio genetico, così come fala civile Islanda, ad una sola precisa condizione: che essa siasaldamente nelle mani di un organismo controllato dalla Venetiaindipendente e sovrana.


Gianluca Busato
“I VENETI”
gianluca.busato@iveneti.org

Per info: Web: www.iveneti.org,E-mail: info@iveneti.org,Fax:0444.183.03.78

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