IL DOCUMENTO. Senza"quote"la rinascita del Psi

Senza"quote"la rinascita del Psi 18/09/2007 Dall' IL DOCUMENTO/ L'appello per un grande partito con dirigenti scelti"spontaneamente" Senza"quote"la rinascita del Psi Dopo anni di sensibilizzazione volti al superamento dell'anomalia politica italiana, finalmente si è aperta la fase costituente per la costruzione di una grande forza del socialismo italiano quale espressione di tutta la sinistra laico-riformista del nostro paese.

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19/set/2007 18.49.00 Ufficio Stampa-CostituenteNazionalePSE(Socialisti) Contatta l'autore

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18/09/2007  Dall'

IL DOCUMENTO/ L'appello per un grande partito con dirigenti scelti"spontaneamente" Senza"quote"la rinascita del Psi

Dopo anni di sensibilizzazione volti al superamento dell’anomalia politica italiana, finalmente si è aperta la fase costituente per la costruzione di una grande forza del socialismo italiano quale espressione di tutta la sinistra laico-riformista del nostro paese. Ci si avvia ad entrare nella fase viva del processo costituente che avrà inizio “formale” il 5 e 6 Ottobre con la presentazione del nome, ma soprattutto delle motivazioni fondanti che saranno individuate in un manifesto programmatico sulla cui condivisione prenderanno il via ufficialmente le adesioni dei singoli cittadini..

Il percorso che abbiamo di fronte è un occasione irripetibile per il futuro della sinistra italiana e per il paese. Il malessere che va generalizzandosi e manifestandosi  è segnale della necessità di una rinormalizzazione del sistema politico italiano. Nel nostro paese, più che altrove, il venir meno dei partiti e della politica ha segnato un decennio di “ingovernabilità dei processi” a scapito non solo dei più deboli, ma anche di buona parte dell'impresa italiana che si trova e si è trovata a fare i conti con la globalizzazione dei mercati senza una politica capace di contribuire a creare regole e modelli di garanzia a fronte della spregiudicatezza della competitività imprenditoriale di altri paesi. Un nuovo interesse "convergente" diventa quindi sintesi di unione degli interessi di due distinte aree sociali. Solo una riaffermazione della politica è in grado di costruire nuovi modelli che permettano ai più deboli di non essere "schiacciati" dal sistema e agli imprenditori di coesistere con i nuovi mercati. All'interno di questa nuova necessità, che può trovare respiro solo nella normalizzazione del sistema politico italiano rispetto a quello europeo, il percorso costituente socialista diventa uno dei pilastri e una delle tappe più importanti. Ad altre sensibilità spetta e spetterà il compito di avviare processi di normalizzazzione in funzione delle famiglie politiche europee.

Chi in questi anni ha trovato situazioni agevoli e di "interesse particolare" sta continuando a desistere cercando non solo di non sanare l'anomalia Italia, ma addirittura di esportarla in Europa.
In questo quadro, sta a tutte quelle sensibilità, che si riconoscono nei valori del socialismo europeo e dell’Internazionale Socialista, la capacità di rendere il percorso all'altezza delle proprie possibilità e delle proprie necessità fondanti. In primis saranno proprio i contenuti programmatici a dover stimolare l'adesione dei cittadini e i successivi passi volti alla determinazione di una nuova classe dirigente. Apparato dirigente che non potrà essere l'insieme degli attuali dirigenti appartenenti alle sensibilità aggreganti, ma espressione di un serio processo di confronto e di sintesi. Le dirigenze che hanno segnato i decenni precedenti hanno un compito molto importante nel vigilare e nel garantire l'avvio di un nuovo cammino segnandone di giorno in giorno l'approdo ad un nuovo grande soggetto politico. Non dovranno esserci quote, siano esse di partito, di movimento, di sesso o generazionali, ma è evidente che un nuovo processo segnerà, se portato avanti senza limitazioni o forzature, alla nascita di una nuova classe dirigente che vedrà al suo interno qualche esponente espressione delle dirigenze precedenti, ma in particolar modo una nuova generazione che ancora non è emersa. Ovviamente l'età anagrafica non potrà essere la pre-condizione per indicare una "nuova classe dirigente", ma è naturale che una forza politica per poter disegnare e costruire un futuro ha necessità continua dell'apporto di quelle generazioni che sono più sensibili ai cambiamenti e quindi alle necessità di cambiamento volte al progresso di un paese.
A questo proposito i firmatari di quanto sopra sono a sollecitare l'eliminazione di qualsiasi tipo di "quota" lasciando allo spontaneo evolversi di un serio percorso costituente la maturazione di un nuovo quadro dirigente.

Il percorso costituente dovrà avere inizio "formale" il 5/6 Ottobre per concludersi, a seguito dei congressi provinciali e regionali, entro la fine del mese di Gennaio del 2008 con la celebrazione del Congresso Nazionale a cui dovranno prendere parte i delegati emersi dai precedenti congressi provinciali e regionali. Le adesioni per essere il più limpide possibile dovranno avvenire con una forte pubblicizzazione del manifesto programmatico in maniera da attrarre la condivisione di parte dei cittadini e quindi una loro spontanea adesione che "contribuisca a superare" l'esclusivo coinvolgimento di chi già è coinvolto direttamente nelle logiche dell'organizzazione politica. Al fine di sviluppare quanto prima, il 5/6 Ottobre, i segretari e i rappresentanti dei movimenti e delle sensibilità  aderenti, dovranno sancire pubblicamente il superamento delle rispettive organizzazioni fatto salvo la gestione dell'ordinario fino ai congressi provinciali. Il nome del nuovo soggetto politico potrebbe trovare giusta espressione in “PSI - Partito del Socialismo Italiano”. Il termine “Socialismo” invece di “Socialista” potrebbe forse indicare meglio la grandezza politica del progetto che si va costituendo.

Daniele Delbene, 
Presidente Costituente PSE - Socialismo è Libertà

 Luigi Rocca,
 
Dirigente SDI

      Dino Procopio,
Dirigente Sinistra Democratica

Alessandro Tosi,
    
Presidente Circolo Rosselli, 

Enrico Landoni,
Dirigente Socialismo è Libertà

Federico Pezzoli,
Dirigente SDI

 Giuliano Girlando,
Dirigente Sinistra Democratica

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Segnalazione da  "Domani Socialista"    www.domanisocialista.it 
 
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