Riforme: Segni, una grande idea in una pessima riforma

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25/mar/2004 15.30.59 Ufficio stampa Partito dei liberaldemocratici Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA 

 

Riforme: Segni, una grande idea in una pessima riforma

 

“Anni fa, subito dopo l’avvento del maggioritario, lanciammo l’idea del sindaco d’Italia, del Premier eletto direttamente dal popolo. Oggi quell’idea inizia a prendere corpo, ed è una grande cosa. Peccato che sia trasfusa in una  pessima riforma e portata avanti nel peggiore dei modi.” Dichiara Mario Segni, segretario del Partito dei liberaldemocratici.

“A fronte dell’enorme potere che viene dato al Premier, mancano totalmente le garanzie. Non vengono potenziate le funzioni di garanzia del Presidente della Repubblica, e l’approvazione della Gasparri toglie ogni speranza di pluralismo nel settore essenziale della informazione. Ma soprattutto viene avanti questa forma folle di devolution, che scardina l’impianto dello stato, aumenta le spaccature del paese, e apre la strada ad avventure pericolose come quella dei corpi di polizia regionale. Il tutto in un clima di lotta furibonda, dove sarebbe necessaria l’unità nazionale. Peccato! E’ il modo peggiore di fare le riforme.”    

 

Roma, 25 marzo 2004 

 

Ufficio stampa

Katya Camponeschi

Tel 06/6786240

Cell. 3475539583

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