05/04/2004 17:17 Ufficio stampa Partito dei liberaldemocratici
COMUNICATO STAMPA
SEGNI, CHIUDIAMO “PORTA A PORTA” PER LE ELEZIONI,
E’ UNA TRASMISSIONE DI GOVERNO
“E’ democratico un paese in
cui metà dell’informazione televisiva è di proprietà del Presidente del
Consiglio? No, non ci stancheremo mai di ripeterlo. E’ democratico un paese in
cui l’altra metà dell’informazione televisiva, è condizionabile dal governo? E
un paese in cui, la più importante trasmissione politica è di fatto una
trasmissione di governo? No, meno che mai. Parlo, come avete capito, di “Porta a
porta”. Intendiamoci, non voglio affatto dire che “Porta a porta” sia una
trasmissione berlusconiana, ma è una trasmissione di governo, o forse dei
potenti. “
Lo afferma il
segretario dei Liberaldemocratici, Mario Segni, nell’editoriale del quotidiano
“il Patto” sul numero di domani
martedì.
Segni pone la
domanda a Bruno Vespa: “Perché “Porta a porta” accetta che il Presidente del
Consiglio vada in televisione senza contraddittori politici, sottostando a una
assurda pretesa che in alti paesi sarebbe inammissibile? Come risponderebbe se
la stessa pretesa venisse da un altro leader
politico?”
E a Claudio Petruccioli: ”E’ ammissibile che l’informazione politica venga affidata alla assoluta discrezionalità di una sola trasmissione, di un solo conduttore?”
Conclude Segni domandando se è accettabile fare una campagna elettorale in questa situazione e se non è il caso di chiudere “Porta a porta”, almeno durante la campagna elettorale.
Roma, 5 aprile 2004
Ufficio stampa
Katya Camponeschi
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