SEGNI E SCOGNAMIGLIO: CONTINGENTE ITALIANO, DOPO IL 30 GIUGNO DECIDA L'EUROPA

SEGNI E SCOGNAMIGLIO: CONTINGENTE ITALIANO, DOPO IL 30 GIUGNO DECIDA L'EUROPA

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17/mag/2004 18.04.53 Ufficio stampa Partito dei liberaldemocratici Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA
 

  

SEGNI E SCOGNAMIGLIO: CONTINGENTE ITALIANO, DOPO IL 30 GIUGNO DECIDA L’EUROPA

 

“La vicenda irachena vede scontrarsi in Italia due posizioni estremiste: quella del governo appiattito totalmente sulle linee americane, e quella dell’opposizione spesso travolta dall’ala pacifista. Occorre, invece, costruire una linea autonoma che tracci una strategia per uscire dal dramma attuale. Questo nell’interesse di tutti: nostro, degli Usa, dell’Europa.”  Dichiarano Mario Segni e Carlo Scognamiglio, segretario e presidente del Patto Liberaldemocratici.

“La strada è quella dell’accelerazione verso il reale passaggio al governo provvisorio iracheno di effettivi poteri politici, amministrativi e militari, nel quadro di una decisione Onu. L’Italia deve quindi mantenere l’impegno militare sino al 30 giugno. Dopo che l’insediamento avrà avuto luogo ogni decisione successiva va rimessa all’Europa. Deve essere quindi l’Europa a decidere se occorra mantenere una presenza militare nel quadro Nato. Il  Governo italiano si rimetta al Consiglio europeo per decidere  la permanenza del contingente militare.”

Se il governo accetta questo impegno, Segni e Scognamiglio chiedono alle opposizioni di rinunciare alle richieste di un ritiro immediato e di giungere, nel prossimo dibattito parlamentare, a una mozione unitaria.

 

Roma, 17 maggio 2004 

 

Ufficio stampa
Katya Camponeschi

Cell. 3475539583

 

 

 

 

 

 
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