17/05/2004 18:04 Ufficio stampa Partito dei liberaldemocratici
“La vicenda irachena vede scontrarsi in
Italia due posizioni estremiste: quella del governo appiattito totalmente sulle
linee americane, e quella dell’opposizione spesso travolta dall’ala pacifista.
Occorre, invece, costruire una linea autonoma che tracci una strategia per
uscire dal dramma attuale. Questo nell’interesse di tutti: nostro, degli Usa,
dell’Europa.” Dichiarano Mario
Segni e Carlo Scognamiglio, segretario e presidente del Patto
Liberaldemocratici.
“La strada è quella dell’accelerazione
verso il reale passaggio al governo provvisorio iracheno di effettivi poteri
politici, amministrativi e militari, nel quadro di una decisione Onu. L’Italia
deve quindi mantenere l’impegno militare sino al 30 giugno. Dopo che
l’insediamento avrà avuto luogo ogni decisione successiva va rimessa all’Europa.
Deve essere quindi l’Europa a decidere se occorra mantenere una presenza
militare nel quadro Nato. Il
Governo italiano si rimetta al Consiglio europeo per decidere la permanenza del contingente
militare.”
Se il governo accetta questo impegno,
Segni e Scognamiglio chiedono alle opposizioni di rinunciare alle richieste
di un ritiro immediato e di giungere, nel prossimo dibattito parlamentare, a una
mozione unitaria.
Roma, 17 maggio 2004
Ufficio stampa
Katya Camponeschi
Cell. 3475539583