Animali. La Lombardia formigoniana "abbandona" migliaia di cani e gatti. Pessima prova dei politici regionali

20/feb/2010 00.07.26 patelli Contatta l'autore

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--- Ven 19/2/10, elisabetta patelli <titapat@yahoo.it> ha scritto:


Data: Venerdì 19 febbraio 2010, 13:26

19/02/2010
COMUNICATO STAMPA VERDI DELLA LOMBARDIA  

 UNA CLAMOROSA E VERGOGNOSA BEFFA:

dopo mesi di lavoro serio , appassionato  e generoso da parte delle  associazioni animaliste-ENPA, LAV e GAIA in testa- assieme ad altro esperti  e la produzione di una proposta seria ed efficace per  combattere il randagismo e tante forme di maltrattamento il Consiglio regionale fa saltare il banco, disertando ripetutamente le sedute di Commissione.  Si tratta di un vero e proprio “ abbandono istituzionale†per  migliaia di cani e gatti , per  le persone che se ne occupano ,  per le famiglie lombarde(una  su tre) che vivono con animali di affezione.

La stessa Consigliera regionale Monica Rizzi (Lega Nord), relatrice del provvedimento, non si è nemmeno presentata in commissione e nei giorni scorsi ha anzi esternato perplessità sull’efficacia del lavoro della Consulta. Tutto il Gruppo Lega Nord è risultato assente anche nelle precedenti convocazioni della Commissione

La Consulta Regionale formata da animalisti ,esperti, rappresentanti istituzionali e di categoria,  in mesi di lavoro ha  elaborato una buona proposta  per oltre 6 milioni di euro che la Regione avrebbe dovuto utilizzare per il finanziamento del  â€œPiano Triennale Regionale di educazione sanitaria e zoofila, controllo demografico della popolazione animale e prevenzione del randagismoâ€.

Tale proposta avrebbe finanziato interventi educativi nelle scuole, l'avvio di Uffici Diritti Animali nei Comuni e nelle Province,  la copertura di parte delle spese per gli interventi di sterilizzazione di cani nei canili, gatti liberi e anche di animali di proprietà,il risanamento dei canili esistenti e la costruzione di nuovi rifugi.

La Lombardia e' stata l’ultima regione  a dare attuazione-con un ritardo di 15 anni - alla L.281/91 istitutrice dei fondi e nel frattempo gli stanziamenti sonol ievitati fino alla quota di 6.148.800 euro. Evidentemente ci devono molti interessi sommersi  verso una  somma cosi’ cospicua  e il destino degli animali di affezione  poco ci azzecca.

Ora per lo sblocco dei fondi statali si dovra’ attendere la prossima legislatura.

Ci impegniamo  da subito affinche’  il prossimo Consiglio Regionale possa inserire in via prioritaria il Piano Triennale “randagismo†nel proprio calendario dei lavori

 

Elisabetta Patelli Presidente Verdi della Lombardia

 




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