Per una caccia ecocompatibile

12/apr/2006 05.48.09 Ecologisti Contatta l'autore

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Simbolo Ecologisti                    Per una caccia eco-compatibile e sostenibile
Le modifiche apportate dal calendario venatorio della Regione Lazio , dalla nuova giunta di centro-sinistra rivelano un approccio demagogico e sicuramente pseudo scientifico. Scompare ad esempio dal calendario venatorio regionale , dalle specie cacciabili la starna ,nonostante sia da moltissimi anni riprodotta in cattività dagli allevatori . Quest’ultimi per primi sicuramente risentiranno di questa misura restrittiva , che come scure si abbatte pesantemente su una realtà socio economica , che mantiene e dà reddito a numerose famiglie, nell’intera regione , senza tralasciare ovviamente di ricordare i riflessi che scaturiranno su l’intero indotto. Questa cultura animalista , permeata solo da un approccio etico , trae le sue origini ed è soprattutto diffusa , e non a caso, nelle grandi città dove il contatto con l’ambiente naturale è ormai completamente falsato. Questa condizione si è verificata attraverso un processo verificatosi nel nostro paese che ci ha visto in pochi anni mutare il nostro tessuto precedentemente con una forte vocazione agricola , oggi fortemente industrializzato , e di conseguenza con una spiccata specializzazione . La sintesi di questa evoluzione è che in precedenza in ogni casa era consuetudine per le nostre nonne allevare per il mantenimento del focolaio polli e conigli , e dunque cosa di tutti giorni assistere alla macellazione, tra le mura domestiche. Oggi lo stesso prodotto ci arriva ben confezionato e preparato , già macellato , e forse per ipocrisia , oppure volutamente ignorando , dimentichiamo di ricordare che il capo macellato ha compiuto lo stesso tragitto. Cosa forse peggiore è che i nostri bambini non collegano minimamente il prodotto finale, al pollo che noi adulti abbiamo visto liberamente scorrazzare a due gambe , ma pensando allo stesso come ad un extraterrestre calato sic et simpliciter sul pianeta terra! Questa è dunque una delle cause prodotta dalla forte specializzazione ed dal crescente progresso di questi ultimi decenni. I Verdi del sole che ride non a caso sono portatori di questa insana cultura , poiché la loro formazione culturale è avvenuta in ambienti fortemente antropizzati , mancando totalmente di una cultura del territorio e di gestione faunistica. Proprio in questi ambienti fortemente antropizzati i Verdi del sole che ride raggiungono percentuali di voto considerevoli, mentre nelle zone di campagna , dove il rapporto con il territorio e con la natura è sicuramente reale , il loro consenso è inesistente , anzi direi di più , sono fortemente invisi. Un approccio non demagogico di cultura dell’ambiente riconosce dunque un razionale prelievo venatorio , poiché consapevole che la rarefazione delle specie animali e vegetali è causata dalla forte speculazione edilizia e frammentazione del territorio , dall’inquinamento chimico , dall’agricoltura intensiva e dall’uso conseguente dei prodotti chimici in agricoltura. Non a caso i governi mondiali hanno riconosciuto vitale e fondamentale il principio della biodiversità , che riconosce come la salvaguardia del territorio è alla base della conservazione delle specie animali e vegetali . E’ dunque vitale capovolgere questa pseudo cultura animalista che si fonda solo sul protezionismo promuovendo una distorta visione etica .E’ come voler sostenere che per rendere un popolo effettivamente libero ed emancipato sia fondamentale e basilare inviare medicinali e scorte alimentari , e non capire che risulta diversamente sostanziale fornire tutte le nostre conoscenze e mezzi per gettare le premesse di una sua reale emancipazione! Allo stesso modo per proteggere le specie animali e vegetali è fondamentale la difesa del territorio , ed in questo si sostanzia e si differenzia una cultura ambientalista , da una cultura protezionista , la prima si riconosce nel principio anzi detto, la seconda semplicemente in una visione animalista. Basilare quindi per la salvaguardia del territorio applicare principi di gestione faunistica , quegli stessi identici principi ,applicati e ben conosciuti ad esempio dal WWF in Kenia , dove l’eccesso di capi di elefanti all’interno dei Parchi è da sempre ristabilito attraverso dei piani di abbattimento , con un duplice obbiettivo :evitare la moria per malattie che insorgono ogni qual volta l’eccessiva proliferazione di una specie , si riflette negativamente sull’intero ecosistema ed allo stesso tempo favorire con l’incasso dei proventi dei capi abbattuti le casse dei parchi al fine di promuovere azioni di sviluppo e di progetti di salvaguardia di altre specie minacciate. Questo ha dunque prodotto la moria di stambecchi della scorsa estate nel Gran Paradiso , in quanto è venuta a mancare una reale gestione faunistica. Occorre dunque passare da una visione assistenziale dei verdi del sole che ride , e promuovere nel paese una cultura di ecologia di mercato. Riconoscere un valore come l’ambiente non può voler dire riconoscere l’inviolabilità di qualunque possibile interferenza , ma significa che se si decide di interferire , si deve giustificare tale scelta con un approccio scientifico e non mediatico. Una scelta , nella direzione non di un diritto assoluto ad intervenire , ma legata dunque ad una giustificazione sostanziale e non formale. Il nostro ecosistema ha dunque bisogno di politiche reali di governo dell’ambiente ,ma questo sarà possibile solo attraverso un sano e proficuo dialogo di tutte le parti interessate , ovvero agricoltori,mondo venatorio ed ambientalisti privi di quel velo reso famoso ultimamente dalle cronache : il burka. Ad oggi sono molte le specie di animali in declino specialmente tra i grandi predatori , vedi il lupo,la lince ,l’aquila reale,il gufo reale e guarda caso nessuno di questi è specie cacciabile , ma fortemente protetta. Tali animali sono il vero termometro biologico del territorio , prova vivente che rarefazione di tutte le specie viventi non è dovuta alla pressione venatoria , ma alla sempre più crescente rarefazione di habitat!



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