NO ALL'HUB DI MALPENSA

24/nov/2006 21.00.00 Ecologisti Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
logo ecologisti 5 scritta arancione
No all'hub di Malpensa situato nel Parco della Valle del Ticino, Riserva della Biosfera dell’UNESCO

Quando fu inaugurata Malpensa 2000 il dualismo tra i due aeroporti non esisteva, Fiumicino si lasciò scippare numerosi voli ed Alitalia si lasciò attirare nella trappola del secondo hub... e poi sividero i risultati: nei primi 4 anni (1998-2002) il deficit di Alitalia divenne una deriva fuori controlloed il titolo in borsa passò da 5.000 lire a 0,20 €. Strano? No, ovvio: nessuna Compagnia ha due hub, perchè è una situazione che raddoppia icosti (ma non i ricavi) e lo si è visto nei bilanci di Alitalia.

Da allora, infatti, Alitalia viene tenuta in vita con un accanimento terapeutico mangiasoldi palesemente assurdo.Come assurdo è il dualismo per due semplici ragioni: le differenze nei lay-out dei due aeroporti ed i problemi di Malpensa.Confrontare Malpensa e Fiumicino è come paragonare una vasca da bagno ad una piscina olimpionica. Il numero di piste di Fiumicino è doppio di quelle di Malpensa ed i problemi di Malpensa sono almeno 10 volte quelli di Fiumicino.

Malpensa è interamente nel Parco della Valle del Ticino, Riserva della Biosfera dell’UNESCO (ed è già un fatto assurdo) e, in sovrappiù si continuano a progettare ed a realizzare ampliamenti perchè, come scrive anche l’acuto Severgnini, “è nato vecchio”. Anche perchè, come forse non tutti sanno, è stato progettato e costruito per un ruolo diverso:non hub ma point-to-point e doveva solo “affiancare” Linate, con il limite di 3-400 voli al giorno.Invece vi è stato forzosamente trasferito traffico, togliendolo da altri aeroporti, fino a 8-900voli/giorno (vedi Decreti Burlando e Bersani), con tutte le conseguenze note.

Non vorremmo certo fare noi il piano del traffico aereo nazionale, ma ci chiediamo quale ruolo stia svolgendo ENAC ed a quali giochi si presti. Vorremmo anche capire perchè, ad esempio in Spagna, nessuno abbia mai tentato di spostare’hub da Madrid a Barcellona mentre invece, in Italia, si vuol spostarlo da Roma a Milano: che Paese saremmo con l’aeroporto di riferimento in un sito diverso dalla capitale?

E’ in gioco la credibilità del Paese, conseguenza e causa della situazione di Alitalia e, soprattutto il Governo (Prodi per primo), dovrebbe capire gli errori del passato ed evitare di ripeterli. I fans di Malpensa usano lo slogan “qui si stacca il 70% dei biglietti aerei” (al nord? nella sola Lombardia?), ma è il 70% dei biglietti business pari a meno dell’1% del totale nazionale. Progettano anche “azioni bipartisan”, in Consiglio regionale lombardo, “per la valorizzazione di Malpensa” e non pensavamo che si potesse arrivare, dall’una e dall’altra parte, ad un tale livello di irresponsabilità politica che ha già creato conseguenze evidenti, devastanti e contrarie all’interesse nazionale.

E nessun commento meritano infine quei sindaci che su Malpensa si sono ormai compromessi. Ci insegnano gli esperti che le infrastrutture “scambiano danno ambientale con beneficio sociale”,invece Malpensa, aggiungono, “produce danno ambientale e maleficio sociale” come dimostra la V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica) redatta a cura del Parco del Ticino.







------------------------------------------------------
Crea lo spirito del Natale coprendo gli schienali delle sedie con questi cappucci rossi e bianchi di Babbo Natale !
http://click.libero.it/dmail24nov06


blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl