Antiplagio Ramazzotti Unziker e la maga

non dovrebbe avvenire con il consenso di un solo genitore.

23/dic/2004 04.35.49 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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  La vicenda Hunziker-Ramazzotti e le preoccupazioni di Eros Ramazzotti, che non desidera che la figlia di 8 anni frequenti la madre dell'attuale convivente di Michelle Hunziker, in quanto operatrice esoterica, richiedono alcune considerazioni.
  Innanzitutto, la presenza di un minore a pratiche magiche o pseudo-religiose non dovrebbe avvenire con il consenso di un solo genitore. Se tale partecipazione, poi, prevede rituali che possono provocare reazioni negative nel bambino (paura, insonnia, inappetenza, insuccesso scolastico ecc.), si configura - anche in presenza del consenso di entrambi i coniugi - una sorta di violenza spirituale, perseguibile come violenza psicologica su persona non in grado di intendere e di volere. Si puo’ ipotizzare, pertanto, un’inadeguatezza educativa, con le conseguenze che ne derivano. Le conseguenze giuridiche sono a carico sia di chi esercita tale condizionamento che dell’adepto: il minore deve essere sempre tutelato, come prevedono le leggi italiane e quelle comunitarie. Le pratiche magiche o pseudo-religiose, inoltre, non sono esenti da condizionamenti (anche auto-condizionamenti) psicologici che possono avviare a disturbi mentali, come l’ossessivita’ e il pensiero magico o prelogico. In tutte queste situazioni si configura un quadro psicologico (da approfondire con l’acquisizione di vari elementi, tra cui l’ascolto da parte di operatori socio-sanitari della persona coinvolta) non molto confortante, per la presenza dei sintomi della manipolazione fisico-psicologico-spirituale, subita emozionalmente e non filtrata razionalmente, e dei condizionamenti simili a disturbi mentali. Di conseguenza, la presenza di un minore a un rituale magico-esoterico e’ un fatto molto grave; anche perche’, a parte la salute, puo’ condizionare negativamente le sue scelte future. Infine, se e’ vero che ognuno puo’ scegliersi il movimento, la religione, l’associazione o il culto che vuole, e’ anche vero che cio’ deve avvenire nel pieno rispetto degli altri e, in particolare, di chi non ha ancora sviluppato un adeguato spirito critico.
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