Dino Sgarabotto: «H1N1, la preoccupazione della gente è in parte giustificata» Video di de' Francesco e Granato

Dino Sgarabotto: «H1N1, la preoccupazione della gente è in parte giustificata» Video di de' Francesco e Granato «Secondo la nostra esperienza la preoccupazione della gente è parzialmente giustificata».

17/dic/2009 23.25.31 IP Report Contatta l'autore

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«Secondo la nostra esperienza la preoccupazione della gente è parzialmente giustificata». Lo ha affermato il dirigente medico malattie infettive e tropicali dell'azienda ospedaliera di Padova Dino Sgarabotto, a margine di una conferenza sulla pandemia organizzata qualche giorno fa dall'Associazione Idea Padova. «Infatti - ha continuato Sgarabotto - è la prima volta che assistiamo ad un'influenza ampiamente diffusa nella popolazione, con casi che necessitano di ricovero. E' un'esperienza nuova: per questo bisogna vaccinarsi».

La letalità non sembra alta. «E' anche vero, però - ha dichiarato il medico - che a Padova l'H1N1 ha causato due decessi, mentre le piccole epidemie stagionali degli anni scorsi nessuno. La morbilità invece è elevata, con tanti ricoveri; l'anno scorso non ne abbiamo avuto neanche uno».

Si teme una mutazione. «E' la caratteristica tipica del virus influenzale: cambia poco ma abbastenza - ha affermato Sgarabotto -; l'anno dopo la vaccinazione non va più bene, bisogna rivaccinarsi. Speriamo che non capiti troppo presto, perchè questo metterebbe in crisi le case farmaceutiche».

Le ondate successive sono sempre le peggiori. «Il virus diventa in qualche modo più esperto - ha terminato il medico - più aggressivo. Quante più persone si contagiano, tanto più questo fenomeno è probabile: per questo c'è la corsa al vaccino».

 

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