Antiplagio nel Piccolo di Trieste

Si stima un giro d affari pari a quattro milioni di euro all anno

08/gen/2005 01.36.34 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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7/1/05
Si stima un giro d’affari pari a quattro milioni di euro all’anno
Trieste capitale dell’occulto Ottomila credono ai maghi
TRIESTE Sono 130 i «maghi» (comprese cartomanti e astrologhe) che operano in città, mentre sono ottomila i triestini che li consultano. Il dato emerge dal rapporto di «Telefono antiplagio», gestito da un comitato di volontariato diretto da Giovanni Panunzio che dal 1994 «tutela le vittime di ciarlatani tramite segnalazioni alle autorità o intervenendo all’interno di gruppi o sette per liberare cittadini irretiti». Nell’intero Friuli Venezia Giulia i «sensitivi» sarebbero 300 e a essi si rivolgerebbero 20 mila cittadini per un giro d’affari di 10 milioni di euro l’anno. Fatte le proporzioni, se ne deduce che sono almeno ottomila i triestini che continuano a frequentare maghi, cartomanti e astrologhe che nella nostra provincia intascano all’anno 4 milioni di euro. Secondo queste stime ogni mago triestino guadagnerebbe in media 30 mila euro lordi all’anno. A pagina 13

Pagina 13 - Trieste
Nell’ultimo rapporto del «Telefono antiplagio» la conferma di un fenomeno che sembra non conoscere flessioni
Centotrenta «maghi» per ottomila clienti triestini
In città sono attivi più operatori dell’occulto che a Gorizia e Udine messe insieme
La moda sembrerebbe in leggero calo e invece la leadership di Trieste città di maghi, cartomanti e astrologhe tiene: 130 operatori dell’occulto tuttora attivi in città, con netta supremazia su tutti gli altri centri della regione e un posto di rilievo nell’intero panorama nazionale. Il dato è contenuto nell’ultimo rapporto, stilato il 30 dicembre 2004 da «Telefono antiplagio» (338/8385999), gestito da un comitato di volontariato diretto da Giovanni Panunzio che dal 1994 «tutela le vittime di ciarlatani tramite segnalazioni alle autorità o intervenendo all’interno di gruppi o sette per liberare cittadini irretiti».
Nell’intero Friuli Venezia Giulia i «sensitivi» sarebbero 300 e a essi si rivolgerebbero 20 mila cittadini per un giro d’affari di 10 milioni di euro. Fatte le proporzioni, se ne deduce che sono almeno ottomila i triestini che continuano a frequentare maghi, cartomanti e astrologhe che nella nostra provincia intascano all’anno 4 milioni di euro. Secondo queste stime ogni mago triestino guadagnerebbe in media 30 mila euro lordi all’anno. Le cifre sul numero di maghi sono più impressionanti se si considera che a Trieste la città coincide pressoché con la provincia, per cui i 70 operatori dell’occulto presenti a Udine (sono 40 a Gorizia e 60 a Pordenone) hanno una densità in rapporto alla popolazione estremamente più esigua. I 130 di Trieste sono, in rapporto agli abitanti, più dei 150 della provincia di Reggio Calabria o dei 200 di Brescia. Il record è di Roma: 1700 maghi, seguita da Milano e Napoli: 1600 maghi.
In Italia vi sarebbero complessivamente 22 mila maghi (7000 che si reclamizzano e 15 mila no) e quasi dieci milioni sono gli italiani che sono stati almeno una volta dal mago. Le segnalazioni di presunti raggiri, truffe e abusi ricevute da Telefono antiplagio sono state 10 mila in 10 anni. Cinque cittadini su cento sporgono denuncia, l’età media delle vittime è di 43 anni, il titolo di studio più comune, la licenza media inferiore (nel 46 per cento dei casi). Il 56 per cento dei clienti di maghi, astrologhe e cartomanti è costuito da donne, il 40 per cento da uomini, ma c’è anche un particolarmente allarmante 4 per cento di minorenni, tra i quali pure bambini.
Sono lontani ormai gli anni in cui a Trieste maghe e cartomanti si esibivano in riti e divinazioni nel corso di manifestazioni estive, ma evidentemente i consulti privati esercitano ancora forte attrattiva e alcuni clienti finiscono spennati. Il caso più drammatico di cui si vociferava in passato era di otto milioni spesi da una triestina per riavere la vista. Qualche tempo fa due sensitive ospiti di trasmissioni su Tv locali si sono anche affrontate in tribunale. Appena nel febbraio scorso un corso insegnava a costruirsi la bacchetta magica, preparare un filtro miracoloso e scacciare i fantasmi da casa.
s.m.
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