ANTIPLAGIO nel Messaggero

08/gen/2005 01.41.19 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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IL MESSAGGERO - Venerdì 7 Gennaio 2005
Tante magie, ma poche fatture
Operatori dell’occulto: sono seimila in Ciociaria, ma pochi pagano le tasse
di SARA CAPOCCITTI
Una magia troppo, troppo nera: nel senso della dichiarazione dei redditi. Frosinone risulta essere la seconda provincia del Lazio, dopo Roma, per maggior numero di persone che si rivolgono a maghi, santoni, guaritori e falsi esorcisti, senza considerare che la nostra regione - secondo Telefono Antiplagio diretto da Giovanni Panunzio - è quella più a rischio truffe dopo la Lombardia. Il fenomeno è stato riportato all'attenzione da una dichiarazione dell'abate di Montecassino.
D'Onorio in un'omelia, nel corso del rito del Te Deum, ha denunciato l'attività di un pranoterapeuta che si spaccerebbe per esorcista vicino Cassino. Circa sessanta i presunti maghi pubblicizzati che operano in provincia, ma il numero cresce vertiginosamente se si considerano gli "operatori casalinghi" che in tutto il territorio ciociaro sono stimati intorno ai seimila, mentre sono in tutto una decina quelli presenti sulle Pagine Gialle, che prestano un servizio con regolare partita Iva.
Anche 100 euro può costare una singola seduta che però nella maggior parte dei casi non rimane mai l'unica. In Ciociaria più che altrove l'astrologia, la cartomanzia ed i rituali di guarigione si praticano in maniera casalinga e il 97 per cento dei guadagni è in nero: "esercitano" prevalentemente cartomanti donne. I clienti che si rivolgono a loro sono per una lieve maggioranza donne, circa il 51 per cento. Insomma quella ciociara è una magia che studia le meccaniche celesti, ma che non percorre vie altrettanto nobili: metodi più o meno legali, guadagni più o meno dichiarati, e partite Iva più o meno aperte. E' il presidente del Telefono Antiplagio che spiega il panorama "occulto" della Ciociara: «I maghi che possono vantare una partita Iva in provincia di Frosinone sono veramente pochi e per quelli che ce l'hanno, il settore di appartenenza è attività varie, cioè non indicano precisamente al fisco la propria categoria. I certificati che esibiscono sono molte volte falsi. In alcune regioni, compreso il Lazio, l'attività dei maghi è calata del 60 per cento anche grazie al nostro operato».
Gli illeciti più frequenti sono esercizio del mestiere di ciarlatano, evasione fiscale, circonvenzione d'incapace, truffa, truffa aggravata, estorsione, esercizio abusivo di professione (soprattutto medica e psicologica), abuso della credulità popolare, trattamento idoneo a sopprimere la coscienza o la volontà altrui, stato di incapacità procurato mediante violenza, violazione della privacy, pubblicità ingannevole. Ma le promesse che questi maghi e guaritori fanno ai loro clienti sono di tutt'altro genere. Tutti i maghi giurano di essere diversi dagli altri e di rappresentare la soluzione a tutti i problemi che si espongono loro, discutendo in modo alquanto impreciso "pe' li massimi sistemi" avrebbe detto qualcuno.
«Conoscere il proprio lato ombra è un requisito necessario per la conoscenza del sé e per l'accettazione degli altri», questa invece è l'unica risposta che abbiamo ottenuto chiedendo ai diversi maghi e santoni - infastiditi dall'insistenza delle domande - per quale motivo concreto una persona dovrebbe rivolgersi a loro. Una risposta un pò troppo aleatoria per una parcella da 100 euro.
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