Violazione dei diritti del cittadino

14/feb/2010 10.37.50 COMUNICATION Contatta l'autore

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Di ENZO POLLIO,
 
Ancora una volta le agenzie addette, al monitoraggio della privacy, mancano di corrispettivi legali.
Le violazioni, che pervengano da enti Istituzionali devono essere correlati di permessi giuridici, e fino a che in fase probatorio non vengono inoltrate richieste specifiche sul controllo delle utenze, come Telefoni, cellulari, controlli della corrispondenza ( cartacea che elettronica), si incorre nel reato di violazione dei diritti del cittadino, ora risulta opportuno dover mettere sotto intercettazione le utenze, per prevenire i reati, e siamo d 'accordo che in Italia, la civiltà non esisteste e l'unico mezzo per sgamare, chi commette i reati è quello di intercettarli, questo presuppone una sconfitta totale del sistema educativo, e, si riscontrano violazioni delle leggi, per le quali le forze dell'ordine non sono in grado di fronteggiare.
Sia mai possibile che le informazioni che devono essere correlate da segreto Istruttorio, devono essere oggetto, di discussione tra pubblici cittadini? Credo proprio di No. Intanto, se le utenze sono poste sotto controllo, gli argomenti devono essere raggruppati e registrati dal sistema giuridico, e come tale inviolabili, poi se in un secondo momento, si riscontra che chi è addetto alle intercettazioni è ricattato da una persona fisica od organizzazione, è permette lo sciorinaggio delle informazioni a ruota libera, allora bisogna prendere dei seri provvedimenti.
Per la legge Italiana, un cittadino non è colpevole di nessun reato fino a che il tribunale nei sui modi, e nell' applicazione delle leggi lo reputa tale, nessuno, e ripeto nessuno può mettersi al posto della giustizia, e attuare le pene di merito, nessuno è predisposto al Giudizio al di fuori dei Giudici.
Ogni impresa può assumere delle contromisure per prevenire dei reati, di cui si è macchiato un suo impiegato, ed se tale impresa si trova sul suolo Italiano, deve rispettare i modi imposti dalla legge italiana, nel punirlo, ma mai dovrà violarle, altrimenti passerebbe dal lato del torto, la saggezza di una impresa è nel cogliere l'errore e di punirlo attenendosi alle vigenti leggi Italiane, quando essa invece scredita il lavoratore, lo denigra, e lo spinge all'isolamento, commette dei gravi reati. L'offesa non va punita con l'altra offesa, ma va sanzionata rispettando il protocollo legislativo.
Le registrazioni in un'impresa, sono legali per difendere la onorabilità dell'impresa, ma è reato spiare i propri dipendenti. Infatti sussiste l'obbligo di controllare il rendimento dell'impiegato e di confrontarlo con altri dello stesso ruolo, bisogna controllare la qualità del lavoro, se un 'azienda non riesce in tale valorizzazione del lavoro, significa che essa stessa si poggia su valori di incompetenza, infatti con le parole del ministro, dove i dipendenti mancano di volontà e di professionalità è perché vi sono dei cattivi dirigenti, che per primi non sono in grado di espletare le loro funzioni, o agevolano altri e screditano taluni.
La privacy è l'unico diritto che nel 2010, è rimasto al cittadino, essa va preservata, e deve essere rispettata. Il Procuratore Capo di Torino Giancarlo Caselli, disse: se avessimo avuto a disposizione delle intercettazioni, avremmo impiegato meno tempo, Bhe allora ci sono zone controllate, e zone non controllate? Significa che vengono effettuate Intercettazioni Illegali in alcune zone? Come la Legge Italiana può avallare comportamenti screditativi, e fare differenza fra cittadini. Questo implica che 1- le leggi sono solo carta scritta per avere la coscienza pulita. 2- I cittadini non hanno pari dignità. 3- ci sono i cittadini RIcchi che gestiscono la onorabilità dei cittadini poveri, cioè esiste una suddivisione delle classi sociali. Significa che il trattato sulla schiavitù e tutto falso.
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