Antiplagio e satanismo in Veneto (Resto del Carlino)

18/gen/2005 20.29.17 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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IL RESTO DEL CARLINO 18/01/05
SATANISMO - Secondo «Telefono Antiplagio» il Veneto è al terzo posto per diffusione del fenomeno.
Negli ultimi anni, l’interesse per l’esoterismo, il satanismo e lo spiritismo è cresciuto in modo vorticoso anche nel Veneto, regione tradizionalmente ‘bianca’ e laboriosa. Secondo un’indagine del Telefono Antiplagio, la nostra regione si collocherebbe al terzo posto in Italia per numero di denunce e segnalazioni. A preoccupare è il dato riferito ai giovani: oroscopi, amuleti, tarocchi e sedute spiritiche sarebbero un fenomeno sempre più diffuso specie fra le nuove generazioni, vittime di un vero e proprio «bombardamento esoterico», effettuato attraverso musica, tivù, videogiochi, cinema e discoteca.

Regione bianca, paura nera 
Raffica di denunce e segnalazioni. Le prime vittime sono i giovani
di Cristiano Bendin
VENEZIA — La scoperta del satanismo avviene quasi per caso. Di solito si comincia con l’esoterismo, che dalle vittime è visto come qualcosa di simpatico e affascinante. Soprattutto i più giovani, infatti, credono di trovare in questa pratica un amico fedele per risolvere i propri problemi sentimentali, lavorativi e personali. E così, si avvicinano con fiducia alle pratiche magiche, anticamera dello spiritismo e del satanismo. Senza accorgersi che stanno scherzando col fuoco.
«L’interesse per queste pratiche — spiega Giovanni Panunzio del Telefono Antiplagio, al quale si rivolgono decine di persone intimorite — si diffonde spesso per curiosità ma alla base ci sono problemi di solitudine, di insicurezza o l’illusione di raggiungere facilmente il successo e il denaro». Le vittime predestinate sono i giovani, che secondo gli esperti, avrebbero subito un vero e proprio «lavaggio del cervello», che li avrebbe spinti a non avere più timore di ciò che appartiene al mondo dell'occulto. Ma l’avvicinamento con il mondo esoterico può rappresentare un vero rischio per la loro vita.
«Il caso più frequente — spiega ancora Panunzio — è quello del giovane adolescente che viene invitato a partecipare ad una seduta spiritica o ad un rito satanico. Ma la cosa degenera. Una ragazza veneta ci ha chiamato nei giorni scorsi, probabilmente da una cabina telefonica. Era spaventatissima e ci ha raccontato che era stata convinta da un amico-santone a partecipare ad un rito. Peccato che questo amico allungasse troppo spesso le mani con la scusa di trasmetterle un fantomatico potere satanico e che il rito iniziato per gioco fosse ben presto degenerato».
Di casi come questi, Telefono Antiplagio ne raccoglie a decine tutti i giorni da tutta Italia. Veneto compreso. Sì, la Regione fra le più cattoliche d’Italia, ex roccaforte della Balena Bianca , bandiera del Nord-Est produttivo — per la verità in crisi — e famosa per la dedizione al lavoro.
«Il nostro dato — sottolinea Panunzio — è empirico, nel senso che si basa sulle telefonate che giungono al nostro centralino e non su un’indagine scientifica. Tenga poi conto del fatto che molte persone chiamano terrorizzate e non forniscono sempre indicazioni precise. Spesso, poi, sono gli amici o i familiari che chiamano». Per Telefono Antiplagio, infine, le responsabilità sono anche dei mass media: «Si trasformano dei presonaggi fasulli in veri e propri santoni».
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