RICHIESTA DI AIUTO CON LA SOTTOSCRIZIONE POPOLARE DI UNA PETIZIONE

dopo tanto penare ti si viene a dire che il processo non si farà perché sono

20/gen/2005 02.21.07 Giovanna Nigris Contatta l'autore

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Scrivere sulla tragedia di qualcuno è doloroso ma dovere scrivere su quella propria è sconvolgente, non solo perché implica ripercorrere con la memoria il dolore e le torture subite e avvertire ancora il magone, l’ignominia, l’umiliazione, la derisione e lo scherno, ma anche perché credo che sia impossibile per qualsiasi essere umano, escluso i carnefici, essere indifferente alle atroci sofferenze indotte con tanta omertà, connivenza e verosimilmente anche da corruzione. Non augurerò mai a nessuno di dovere vivere e patire sulla propria pelle la ferocia e la brutalità mascherate di chi mi ha messo a lavorare come assistente amministrativo per circa tre anni in ambiente ospedaliero senza neppure i più elementari mezzi di protezione causandomi la tubercolosi. Per questo chiedo a voi, cari lettori, di aiutarmi firmando la Petizione che si trova nel mio sito internet: www.mobbing-sisu.it  Con le false dichiarazioni di alcuni dirigenti dell’ospedale ove lavoro e che ho esposto nel mio sito, per lunghi anni e sino ad oggi, presso la Commissione Medica dell’Ospedale Militare di Milano, sono stata privata dei miei diritti di legge e di contratto. Con un altro colpo di mano i quattro imputati dirigenti dello stesso ospedale sono stati scagionati dai reati di lesioni colpose gravissime per prescrizione dei reati. Si fanno trascorrere molti anni senza celebrare il processo, ti illudono che prima o poi sarà resa giustizia e dopo tanto penare ti si viene a dire che il processo non si farà perché sono trascorsi più di sette anni dal contagio. E’ stata intaccata nella maniera più indicibile la mia condizione di essere umano, di donna e la mia dignità. Mi è stato chiarito dal mio avvocato che la giustizia italiana è sempre più sporca con questo governo e chi è vittima di reato si deve subire anche le beffe. Io ad onore del vero ho trovato persone giuste nei Giudici del Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia Sede di Milano, che mi hanno dato ragione in due Sentenze, Nelle altre istituzioni dello Stato sembra abbia conosciuto soltanto raggiri, superficialità, manipolazione dei fatti, oscuramento dei fatti e falsità. Mi vergogno per i criminali che mi fanno morire lentamente, nascondendo i miei diritti. Molti individui mi trattano peggio di una bestia con abusi ed eccessi, dando seguito in maniere diverse alle azioni incoscienti degli autori precedenti. Dopo che mi fu contagiata la tubercolosi nel posto di lavoro, mi sono ammalata nell’apparato urinario prima con la tubercolosi e poi, dopo le massicce cure, con l’abbassamento delle difese immunitarie ho avuto un’infinità di altre infezioni sempre nell’apparato urinario. Dopo il contagio di tubercolosi subito sul posto di lavoro, avvenuto alla fine dell’anno 1994, sono stata sempre ammalata, alternando periodi di lavoro (sempre da ammalata) con periodi di assenza dal servizio per  malattia. Mi sono più volte rivolta per iscritto, per avere giustizia, spiegando i fatti di servizio al Presidente della Repubblica Italiana, ma anche qui inutilmente. Dopo la seconda metà del mese di dicembre scorso e sino a metà gennaio sono stata ricoverata per l’ennesima volta in ospedale con una nuova infezione delle vie urinarie e mi sono stati somministrati potenti antibiotici per via endovenosa: sono stata ancora una volta salvata. Oramai sono anni che subisco un lento omicidio, in quanto anche perché completamente privata, per quanto attiene al contagio, dei miei diritti di legge e di contratto. Ho pagato fior di milioni di lire ad avvocati infine per non avere niente! Mi vergogno anche di ciò. Ho capito molto bene che sono studiate delle strategie per farmi morire, senza ricevere i miei sacrosanti diritti. Ho preso atto che c’è una serie infinita di persone che fanno finta di non capire o di non sapere, benché si trovino in posti che dovrebbero tutelare chi è vittima di reato! Non è difficile a nessuno mettere mentalmente insieme la sequenza dei fatti e di conseguenza, volta per volta intuire che cosa può accadere dopo le gravissime lesioni colpose, eppure chi è pagato per capire, finge di non capire o sapere!!! Questi ultimi, ma non solo, una volta messi a conoscenza di una grave vicenda, sono mentalmente in grado di ragionarci (ragionamento regressivo o analitico) e possono ricostruire le circostanze specifiche che hanno causato la rovina della persona umana. Per tutta risposta sono stata sino ad oggi privata del beneficio di ricevere “VERITA’, LEALTA’ e BUONA FEDE” a partire dal posto di lavoro che come ospedale paradossalmente si chiama Fatebenefratelli. Sembra uno scherzo del destino! Chiedo aiuto ai lettori, affinché facciano fermare in tempo un lento omicidio della mia persona, FIRMANDO LA PETIZIONE CHE E’ NEL MIO SITO INTERNET: www.mobbing-sisu.it . Oggi so che le persone protette da personaggi della politica, per quanto mi riguarda, vengono considerate sistematicamente al di sopra della legge, sino all’attuazione di una giustizia finta, mascherata da prescrizione dei reati penali. Ho scritto questa mia riflessione per legittima difesa,  per chiedere la firma della Petizione e per informare su una “faccia nascosta dell’Italia e delle sue istituzioni. Oggi so quali sono nella società i peggiori criminali. Spero che la gente si accorga in tempo a chi ha dato la preferenza del voto elettorale!!!  Giovanna Nigris

 

N.B. Vorrei avvisare che quando si firma la Petizione, per maggiore tutela di chi la invia, viene mandato un messaggio sulla sua posta elettronica nel quale vi è un bottone di CONFERMA. Solo con questa conferma potrò ricevere la Petizione. Grazie e scusate.

 
 
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