consigli (elettorali) da rivolgere ai medici e non alle famiglie

20/gen/2005 05.48.35 Luigi Sedita Contatta l'autore

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L’invito di Berlusconi a ridurre lo spreco e l’abuso dei farmaci è ovvio e condivisibile, ma sbaglia destinatario: chi decide la terapia è il medico e, anzi, talvolta al danno del malato si aggiunge anche la beffa del pagamento dei ticket; nel contempo si assiste alla omissione continua della maggior parte delle Regioni e delle Asl per il mancato controllo sulla appropriatezza delle prescrizioni mediche.

Sarebbe stato più "appropriato" indirizzare la lettera ai medici invitandoli a prescrivere solo in caso di reale necessità.

Anche in questo caso il premier, usando il vademecum per fini platealmente elettorali, dimostra di ignorare la reale situazione delle famiglie italiane, ripete logori luoghi comuni e fa ancora solo demagogia.

Sono lontani anni luce i tempi degli armadietti pieni di farmaci su prescrizione compiacente del medico della mutua; oggi accanto alla corretta prescrizione di tanti medici si può, purtroppo, riscontrare quella di alcuni altri che arrecano un doppio danno al cittadino con una inappropriata prescrizione di farmaci non necessari e con il conseguente pagamento di un ticket che aggiunge al danno la beffa.

Nel contempo si assiste 1) alla omissione della maggior parte delle Regioni e delle Asl per mancato controllo sulla appropriatezza delle prescrizioni mediche e 2) alla mancata promozione di campagne di prevenzione con una adeguata educazione sanitaria che dovrebbe incentivare sani stili di vita.

Bisogna riconoscere, comunque, che in un modo o nell'altro il capo del governo sa sfruttare tutte le occasioni per tenere cinicamente banco e dettare l'agenda politica, obbligando gli avversari all'inseguimento.

 
Dott. Luigi Sedita - Firenze luigi.sedita@poste.it
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