Antiplagio e madonnina Civitavecchia

di ciarlatani e santoni) si sono recati a Civitavecchia per osservare da

24/gen/2005 04.31.22 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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La notizia del 23/01/05 riguardante il dossier della diocesi di Civitavecchia sulle lacrimazioni della statua della madonna di Civitavecchia, che non avrebbero spiegazione umana, tralascia alcuni particolari importanti.
1) Il DNA del liquido ematico maschile ritrovato sulla statuetta non e' mai stato messo a confronto con il DNA del sangue dei proprietari della statuetta e dei loro parenti; non e' vero che si sono sempre dichiarati disponibili a farlo. La famiglia Gregori e' ricorsa perfino alla Corte Costituzionale pur di evitarlo. Se non avesse avuto nulla da nascondere, non ci sarebbe stato motivo per non accettare il confronto, e la Procura della Repubblica di Civitavecchia non sarebbe stata costretta ad archiviare il procedimento.
2) I signori Gregori, dopo l'evento, sarebbero entrati in possesso di altre statue che lacrimano ed emanano profumo. Le autorita' preposte dovrebbero verificare se qualcuno sta ancora speculando su tale fenomenologia.
3) Quando i volontari di Telefono Antiplagio (comitato che difende le vittime di ciarlatani e santoni) si sono recati a Civitavecchia per osservare da vicino la situazione, sono stati circondati dagli addetti alla sicurezza ed ai parcheggi, tra cui i Gregori, che gli hanno sequestrato i rullini fotografici.
4) La stessa statuetta, in condizioni ben piu' difficili (protetta da vetro antisfondamento ed antifurti), e' stata fatta lacrimare anche dal prestigiatore Alfredo Barrago, all'interno della chiesa dove attualmente e' custodita. L'esperimento e' documentato dal giornalista Mimmo Lombezzi e dalle telecamere di Target (Italia 1): in settimana sara' possibile visionarlo su internet.
5) Il fenomeno di Civitavecchia e' avvenuto nel bel mezzo di una cinquantina di lacrimazioni, a partire dal 1993 (Lazise, Valverde, Salerno, Subiaco, Castrovillari ecc.), tutte regolarmente smascherate. Tra 50 inganni, quindi, la Madonna avrebbe deciso di compiere un miracolo.
6) L'affermazione che il sangue, essendo maschile, finisce per rivelarsi come un ulteriore segno di credibilita' nella dimensione cristiana non e' plausibile, perche' il sangue della madonnina di Civitavecchia ha le caratteristiche di un uomo contemporaneo e, quindi, non puo' appartenere a Gesu' Cristo.
7) Il fatto che il vescovo di Civitavecchia sia stato testimone di una lacrimazione deve tenere conto che il sangue coagulato puo' rilasciare gocce di siero rosastro a distanza di giorni.
8) All'interno della Commissione Teologica, costituita da monsignor Grillo, non e' stata raggiunta l'unanimita': degli 11 componenti, 2 hanno sostenuto che non si tratta di manifestazione divina.
9) Come si puo' sostenere, in base agli elementi disponibili ed al ragionamento, che e' escluso si tratti di frode o trucco, se non e' stato interpellato un illusionista?
10) Per non creare confusione, e' opportuno specificare che l'opinione della diocesi di Civitavecchia precede la posizione ufficiale della Chiesa, in particolare il pronunciamento della Congregazione per la Dottrina della Fede.
11) Una restauratrice ha segnalato a Telefono Antiplagio che, di recente, durante i lavori di ripristino di alcune sculture, le e' capitata tra le mani una statuetta della Madonna del '400 (ora conservata in una chiesa della Sardegna) al cui interno e' presente un congegno meccanico per far piangere l'effige. Cio' dimostra che questi stratagemmi vengono utilizzati fin dal medioevo.
Prof. Giovanni Panunzio, insegnante di religione,
fondatore Telefono Antiplagio
telefono@antiplagio.org

N.B.
Il nostro Paese e' stato spesso caratterizzato dalla presenza di simulacri mariani piangenti. A Roma, per esempio, nel 1796, durante l’occupazione francese, si sparse la voce che un numero impressionante di quelle sculture erano state viste muovere gli occhi e perfino lacrimare: in piazza Argentina ce n'e' una con la lapide. Alcune autorita' ecclesiastiche del tempo sottoscrissero l’autenticita' del prodigio 26 volte! Pero' di quei 26 simulacri non e' rimasto nulla.
Per quanto riguarda i simulacri piangenti dell’ultimo secolo, ne sono stati trovati una quarantina nei seguenti luoghi: Francia (1911), Benevento (1947), Siracusa (1953), Bologna e Brescia (1957), Cecoslovacchia (1958), Avellino (1959), Portogallo e Brasile (1968), Firenze (1969), Caserta (1971), Stati Uniti, Grosseto, Ravenna e Porziano d’Assisi (1972), Messina, Salerno e Reggio Calabria (1974), Argentina e Catania (1975), Canada (1977), Giappone, Milano e Trento (1979), Catania (1981), Siria, Cisgiordania e Belgio (1982), Canada 1983), Stati Uniti e Canada (1984), Medjugorie, Canada e Burundi (1985), Genova, Corea, Belgio e Stati Uniti (1986), Parma, Catanzaro e Reggio Calabria (1987), Spagna e Vicenza (1988).

P.S.
Il trucco piu' diffuso non e' quello di utilizzare statue truccate o scambiare simulacri identici, ma il semplice imbrattamento dall’esterno di normali sculture, sfruttando le diverse reazioni dei testimoni: reazioni che, di fronte ad effetti del genere, non sono solo scettiche, ma anche suggestionabili, mitomani ecc. Tuttavia esistono altri metodi: 1) Si prendono due soluzioni saturate di tiocinato di potassio e cloruro ferrico. Il primo va spalmato sull’immagine, nel secondo si intinge un dito (o un oggetto), eventualmente con un po’ di sangue (affinche' l’effetto risulti più eclatante). Dopo averlo strofinato sull’effige, compariranno dei segni rossi; sembrera' che il liquido ematico stia aumentando. 2) Una variante impenetrabile (per qualunque laboratorio) e' l’utilizzo della sostanza rossa, usata per smaltare le statue, presente nella corteccia della dracena (da miscelare col sangue). All’atto della coagulazione o della fuoruscita del siero emergera' solo il liquido ematico. Chi andrebbe a insospettirsi per la presenza dello smalto su una scultura?
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