Le mie scuse, il vostro perdono.

13/mar/2010 16.39.43 COMUNICATION Contatta l'autore

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Nella vita si incontra sempre uno più forte, e generalmente è quello che ti da una lezione di vita e ti fa capire come si deve vivere.
Il saper chiedere scusa per qualcosa di molto sbagliato che è stato detto, oppure che è stato fatto, è sintomo di saggezza, e di aver capito di aver sbagliato, le scuse si devono fare anche dopo una condanna, in quanto si ammette l'errore, l'errare è umano, ma il troppo errare è da sciocchi. L'esperienza insegna come le leggerezze portano alle cadute, e finché provocano danni lievi, sono curabili, i problemi sorgono quando da tali cadute si provocano danni irreversibili,  si deve fare attenzione a non commettere leggerezze, a pesare le proprie azioni.
Io porgo le mie più sincere scuse e chiedo il perdono per tutte le azioni sbagliate, non faccio una confessione, ne tanto meno cerco di procurarmi un sollievo, ma cerco di porre rimedio ad eventuali errori che ho commesso e che possono danneggiare la persona altrui, come piace a me avere la faccia pulita, preferisco anche che gli altri la abbiano se è stata sporcata per demeritevoli mie azioni.
Dove c'è un fatto vi è la rispettiva legge del contrappasso, non cerco di sfuggire ad un tormento più grande, anzi lo accetto con la coscienza pulita di aver potuto chiedere perdono prima della disfatta .
E come il preludio alla morte, cerchi di lasciare il mondo terreno, senza scrupoli e mancanze, per accettare con il massimo sollievo la dipartita, porti ad avere la mente sgombra da ogni pensiero che ti assilla e che ti compromette la libertà delle azioni nell'ultima battaglia, quella finale .
Parole di IRENEO DI LIONE: Gloria di dio è l'uomo vivente, gloria dell'uomo è la visione di dio . Dante Alighieri: I posti più infuocati dell'inferno sono riservati a coloro che, in tempo di crisi morale, si mantengono neutrali.
Il mondo, nel suo agitarsi tra destra e sinistra, ha dimenticato che esiste un alto ed un basso, cioè una terra ed un cielo .
S. Agostino disse: Tardi ti ho amato, o bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Si, perché tu eri dentro di me, ed io fuori di me ti cercavo .
Firmato Enzo Pollio.
Massa Lubrense, lì  13/Marzo/2010.
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