Ci vogliono delle Garanzie.

In una Repubblica democratica che si rispetti, il popolo o parte di esso nel suo territorio non deve chiedere il permesso a chi che sia per agire, ma deve compiere le sue attività secondo le regole e le leggi stabilite dai codici della repubblica.

13/mar/2010 20.02.26 COMUNICATION Contatta l'autore

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In una Repubblica democratica che si rispetti, il popolo o parte di esso nel suo territorio non deve chiedere il permesso a chi che sia per agire, ma deve compiere le sue attività secondo le regole e le leggi stabilite dai codici della repubblica.

La differenza fra dittatura e governo democratico sta proprio nel fatto che nella prima si è sottomessi alle regole del dittatore, nella seconda che abbiamo facoltà di agire liberamente nel rispetto delle leggi di cui ci siamo dati.

Nella prima siamo strettamente controllati per essere manovrati, nella seconda la nostra libertà di agire ed i nostri diritti sono garantiti ed assicurati sempre che tali azioni non sono volte a danneggiare la società od elementi di essi e quindi che violino le regole della comunità.

Non sono accettate le persecuzioni, ma nemmeno chi si crea delle persecuzioni per essere al centro dell’attenzione.

Non sono accettati i gruppi di coordinamento come associazioni dittatoriali, ma libere associazioni che annoverano tutti o parte di essi che abbiano ampie visioni, che non ostruiscono i diritti e le libertà degli altri cittadini che non si sono associati .

Garantire a tutti i requisiti acquisiti legalmente, secondo nuove e vecchie leggi, e rispettare chi onestamente cerca di guadagnare per se e la propria famiglia .

Garantire a tutti il lavoro, evitare ostruzionismi che portano ad isolare ed a discriminare, i fatti devono essere correlati di prove e non di dicerie, le parole volano lo scritto è per sempre. Le omelie dei preti e del papa servono per indurci a capire, certo se fosse possibile egli le scriverebbe e le distribuirebbe tra la folla, ma con uno spreco enorme di carta ed un lavoro inutile di scrivere e di copiare .

Garantire l’onestà, il diritto allo studio, il diritto a qualificarsi nella propria professione, il diritto a tutti di esercitare la libertà di parola, di stampa, alla salute, all’identità, sempre nel rispetto delle leggi.

Garantire la massima libertà dei poteri istituzionali, esecutivo, legislativo, giudiziario .

Tutto sarebbe perduto se la stessa persona, o lo stesso corpo di grandi, o di nobili, o di popolo, esercitasse questi tre poteri, quello di fare le leggi, quello di eseguire le pubbliche risoluzioni e quello di giudicare i delitti o le liti dei privati, così alla metà del 1700 il barone di Montesquieu enunciava nel suo libro Lo spirito delle leggi il principio della separazione dei poteri.

Il  Parlamento è l’organo più importante del nostro ordinamento, perché è eletto direttamente dai cittadini che per suo mezzo esercitano la sovranità .

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